Vimpelcom, utile netto a -29%. Pesa l'acquisizione di Wind

TRIMESTRALI

Come risultato del take over, il debito della società russa è salito nel secondo trimestre a 24,1 miliardi di dollari contro i 4,74 del 2010. Utile proforma a 312 milioni (+42%) sotto le attese. Stabili i ricavi della divisione italiana a 1,4 miliardi

di P.A.
L'operatore telefonico russo Vimpelcom ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto in calo del 29% a 239 milioni di dollari, a causa di spese per interessi più alte e dei costi di deprezzamento legati all'acquisizione di Wind. I ricavi sono raddoppiati a 5,5 miliardi (+9% a 6 miliardi su base pro forma).

Vimpelcom ha acquistato una quota di controllo in Orascom Telecom e in Wind lo scorso aprile, in un'operazione del valore complessivo di 6 miliardi di dollari.

Come risultato dell'acquisizione, il debito della società russa è salito nel secondo trimestre a 24,1 miliardi di dollari da 4,74 miliardi del 2010.

L'Ebitda è invece cresciuto del 73% a 2,18 miliardi di dollari. In rialzo del 167% a 1,01 miliardi di dollari gli investimenti. In crescita del 11% il numero di clienti della telefonia mobile, pari a 193 milioni.

La società annuncia inoltre la nomina di Jo Lunder a nuovo amministratore delegato. Il gruppo ha confermato di attendersi sinergie da almeno 2,5 miliardi di dollari dall'integrazione di Wind Telecom.

Quanto alla divisione italiana, i ricavi risultano sostanzialmente stabili a 1,4 miliardi di euro, ma l'Ebitda è in calo del 5% a 526 milioni. Aumentano, invece, i clienti, sia nel mobile che nel fisso.

Tuttavia se calcolato pro forma, cioè tenendo conto di Orascom e Wind dall'1 gennaio, l'utile netto del secondo trimestre risulta in crescita del 42% a 312 milioni di dollari, comunque inferiore alle attese di mercato elaborate da un sondaggio Reuters che convergevano su 556,5 milioni.

07 Settembre 2011