Meno Stato in France Telecom? Il ceo Richard dice sì

PRIVATIZZAZIONE

Il numero uno del gruppo concorda con l'ipotesi di cessione delle quote pubbliche: "Per influenzare le decisioni del gruppo basta possedere il 15% delle azioni"

di F.Me.
L'amministratore delegato di France Telecom ha annunciato di non essere in alcun modo contrario alla riduzione della partecipazione dello Stato nel gruppo di Tlc. In un’intervista rilasciata a radio Bfm, rispondendo una domanda circa la possibilità che il governo Sarkò possa decidere di vendere il 10%-12% della partecipazione per fare cassa, Stephane Richard ha detto che “sì, sarebbe una buona idea. Il problema è che non direi allo Stato di vendere a un prezzo di 11 euro ad azione. Non sarebbe un buon affare per i francesi, la società vale molto di più”.

Attualmente lo Stato francese detiene, direttamente o indirettamente, il 27% delle azioni del gruppo.
“Può avere senso per lo stato rimanere azionista – ha puntualizzato Richard – ma non necessariamente al 27%. Quando si parla di capacità di influenzare le decisioni già una quota del 10% o del 15% sarebbe sufficiente”.

14 Settembre 2011