Google, mille brevetti Ibm per blindare Android dalle cause

STRATEGIE

Portafoglio di brevetti hi-tech più ricco per l'azienda di Mountain View che torna a fare shopping per mettersi al riparo dalle dispute legali

di Patrizia Licata
Nella battaglia dei brevetti in corso tra le grandi aziende hitech, Google non vuole rischiare di trovarsi con le armi spuntate. Consapevole di essere tra i gruppi meno dotati di proprietà intellettuale, sta facendo di tutto per rimediare e dopo aver fallito il colpo con il ricco portafoglio Nortel, ha pensato di comprare un gruppo di brevetti tecnologici da Ibm. La proprietà intellettuale ha in questo momento un ruolo cruciale per le aziende hitech: le preserva da possibili cause legali.

La notizia, riportata da Bloomberg e dal Wall Street Journal, rivela che Google ha registrato a metà luglio scorso presso lo US Patent and Trademark Office l’acquisto di oltre 1000 brevetti che riguardano la "fabbricazione e architettura dei chip di memoria e dei microchip”, architetture per computer come server e router e motori di ricerca online.

Google non ha per ora svelato quanto ha speso né quali brevetti le servano in particolare per proteggersi da possibili cause legali. Un portavoce di Mountain View ha semplicemente dichiarato che “come molte aziende hitech, possiamo di tanto in tanto trovarci a comprare brevetti che hanno rilevanza per il nostro business”.

Secondo il Wsj, Google rischia diverse cause per molti suoi servizi, compreso il sistema operativo mobile Android. Recentemente il general counsel dell’azienda, Kent Walker, ha affermato che le dispute legali su presunte violazioni di brevetti che così spesso contrappongono i gruppi hitech stanno soffocando l’innovazione e sono sfruttati dalle aziende per “bloccare prodotti concorrenti o profittare del successo delle tecnologie rivali”. Walker ha aggiunto che l’unica arma in mano a Google è cercare di comprare un gran numero di brevetti, visto che è un’azienda relativamente giovane e quindi con un portafoglio di proprietà intellettuale meno ricco di molti competitor.

16 Settembre 2011