At&t, asset in vendita per salvare la fusione con T-Mobile

ANTITRUST

L'operatore americano a caccia di acquirenti per cedere parte dello spettro e della base clienti. L'obiettivo è sbloccare lo stop al deal da parte del Dipartimento di Giustizia Usa

di P.A.
At&t avrebbe contattato alcuni dei suoi rivali per vendere asset e salvare la fusione con T-Mobile, bloccata il 31 agosto scorso dal Dipartimento di Giustizia americano. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali At&t avrebbe contattato MetroPcS, CenturyLink e Sprint Nextel.

L’obiettivo dell’operatore è cedere ai competitor porzioni di spettro e clienti e salvare così la mega acquisizione da 39 miliardi di dollari di T-Mobile Usa. At&t, secondo due fonti vicine all’azienda, avrebbe avvicinato anche CenturyLink, Dish Network e Sprint Nextel per tastare il terreno e verificare l’interesse per l’acquisto di alcuni asset.

Bank of America è l’advisor di At&t nella cesisone degli asset.
Il 6 settembre scorso Sprint, terzo operatore mobile americano, ha denunciato l’operazione At&t /T-Mobile all’antitrust.
At&t ha reso noto che se l’operazione non andrà a buon fine pagherà 3 miliardi di euro in compensazioni a Deutsche Telekom, in seguito agli accordi già siglati in materia di spettro e roaming.

Deutsche Telekom dal canto suo ha fatto sapere che farà di tutto per chiudere il deal. Per ottenere il via libera all’operazione le due aziende hanno bisogno dell’ok del Dipartimento di Giustizia e della Federal Communications Commission per chiudere l’operazione.

19 Settembre 2011