Soru: "Disponibile al rilancio di Tiscali con un nuovo piano industriale"

TISCALI

Oggi l'incontro con i sindacati: ok ai contratti di solidarierà, al posto della cassa integrazione, per i 130 lavoratori in esubero a causa delle difficoltà economiche dell'Isp sardo. E sul futuro il fondatore apre uno spiraglio che passa attraverso l'integrazione fisso-mobile-Internet e la banda larga

di P.A.
Tiscali accetta la proposta dei sindacati di attivare i contratti di solidarietà al posto della cassa integrazione e Renato Soru si è detto "disponibile a definire un piano industriale per rilanciare l'azienda: integrazione fisso mobile internet, larga banda, portale, innovazione e ricerca".

Lo rendono noto i sindacati al termine di un incontro coi vertici aggiornandosi a un nuovo appuntamento nei prossimi giorni per definire l'applicazione della solidarietà nei vari settori. "La maggiore solidarietà in linea di massima dovrebbe interessare staff e IT oltre il 20%, rete 20%, customer care circa il 7%", dice Giorgio Serao della segreteria nazionale Cisl, mentre la cassa integrazione dovrebbe comunque interessare circa 15 quadri.

Venerdì scorso Tiscali ha incontrato i sindacati, preannunciando 130 esuberi con il ricorso alla cassa integrazione straordinaria nella sede di Cagliari su circa 980 lavoratori. L'azienda ha inoltre in programma la cessione della sede di Sa Illetta, allo scopo di abbattere i costi. L'obiettivo dell'azienda è la riduzione temporanea dei costi del lavoro per 7 milioni di euro.

Il piano prevede oltre alla vendita entro l'anno della sede di Sa Illetta per contribuire ad abbattere fino a 140 milioni di euro l'indebitamento, ora vicino ai 200 milioni. Nel primo semestre il fatturato di Tiscali è stato di 140,1 milioni di euro con una perdita netta di 17,4 milioni, rispetto al rosso di 12,6 milioni del primo semestre del 2010.

20 Settembre 2011