Crisi, Patuano: "Serve rigore per progettare il futuro"

EXIT STRATEGY

L'Ad di Telecom Italia: "Non c'è alcuna diffusa preoccupazione sul sistema Italia da parte degli investitori esteri, piuttosto c'è richiesta di disciplina per stimolare la crescita"

di Mila Fiordalisi
"Non c'è alcuna diffusa preoccupazione sul sistema Italia": Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia interviene sul tema della crisi e dice la sua anche sul downgrade da parte di Standard's & Poor. "Ieri ero a Londra, ho parlato con molti investitori, non c'è una diffusa preoccupazione sul sistema Italia", ha detto il manager a margine dell'iniziativa Working Capital organizzata da Telecom Italia.

Il manager richiama però l'attenzione sul tema della "disciplina": "C'è una diffusa richiesta di disciplina. I mercati finanziari stanno dicendo a tutti che bisogna avere disciplina e rigore nel progettare un futuro che deve essere attento alle dinamiche dei bilanci pubblici e deve essere in grado di riprendere a stimolare la crescita".

Da parte sua Gabriele Galateri di Genola, ex presidente di Telecom Italia e attuale presidente di Generali, - anch'egli intervenuto al "Working Capital" - ha richiamato l'attenzione sull'importanza dell'innovazione. "Per uscire dalla crisi - ha detto - 'l'innovazione digitale è fondamentale. Non solo ci metterebbe in linea con gli altri Paesi, ma porterebbe efficienza, qualità dei servizi e riduzione dei costi. Queste sono le parole di cui abbiamo bisogno oggi. Pensiamo a tutto il sistema della PA, della sanità, dell'infomobilità, delle applicazioni nel campo dell'energia. Sono tutti settori straordinariamente rilevanti che potrebbero essere catalizzatori di un momento positivo del nostro sistema economico".


20 Settembre 2011