Australia, per l'asta Lte scelta la formula "combinatoria"

FREQUENZE

L'Authority si allinea al modello adottato dall'Ofcom britannico per la gara in calendario nel 2012: il metodo "combinatory clock" consente una distribuzione più efficiente dello spettro battuto

di Patrizia Licata
Il regolatore australiano del mercato delle telecomunicazioni, l’Acma (Australian communications and media authority) ha reso noti i piani per l’asta dello spettro Lte nel Paese. L’autorità ha adottato il format chiamato Combinatorial clock auction (Cca), o asta combinatoria, perché, dice, permetterà agli operatori di candidarsi, con un'unica offerta, per le licenze sia dello spettro degli 800 MHz che dei 2.6 GHz.

"La formula apre la strada a un’asta di successo, che prevediamo si terrà nel 2012," ha dichiarato il presidente dell’Acma, Chris Chapman.

Il metodo dell’asta combinatoria, permettendo offerte combinate per vari pacchetti di frequenze, consente di tenere conto di parametri quali sostituibilità e complementarietà delle bande di frequenza. I partecipanti hanno la possibilità di costituire pacchetti di frequenze che meglio corrispondono al loro modello commerciale. In più, viene ridotto al minimo il rischio che un operatore si veda attribuire frequenze che non aveva l’intenzione di aggiudicarsi o che non soddisfano le sue esigenze.

"Si tratta di un sistema già utilizzato con successo all’estero e che con maggiore probabilità produce un’allocazione efficiente dello spettro”, secondo Chapman, che sottolinea anche come questo modello eviti che si impennino i prezzi di frequenze contigue o di licenze per operare in aree di servizio adiacenti. Anche in Gran Bretagna il regolatore Ofcom ha proposto di usare il formato del Cca per la sua asta Lte prevista per la prima metà del 2012.

21 Settembre 2011