Accelerazione Nfc. Orange: roll out europeo nel 2012

CONTACTLESS

La telco francese punta a mega-alleanze con la concorrenza per realizzare un ecosistema allargato ai Paesi europei. Già attivo a Nizza il servizio Cityzi sviluppato con Bouygues e Sfr

di Patrizia Licata
Orange si allea con la concorrenza in nome della Near field communication. Il colosso telecom francese ha presentato nel dettaglio il proprio progetto di cooperazione con gli altri operatori telecom al fine di creare un ecosistema commerciale Nfc che copra l’Europa intera entro la fine del 2012.

"Consideriamo l’Nfc come un gioco di squadra, che ha bisogno di un ecosistema”, ha dichiarato Daniel Gurrola, vice president of strategy and business development di Orange, dando l’annuncio alla stampa in una conferenza a Nizza.

La telco francese basa la sua “strategia di accelerazione dell’Nfc” su tre pilastri. Primo, vuole preparare il mercato con sim e device compatibili con l’Nfc; secondo, vuole costruire l’ecosistema di ciascun Paese e garantire l’affermazione della tecnologia; terzo, intende "formare un’alleanza mondiale” con il compito di far crescere il mercato dell’Nfc.

Proprio a Nizza, Orange ha collaborato con i carrier rivali Bouygues ed Sfr e con l’operatore mobile virtuale Nrj per lanciare il servizio Cityzi, che fornisce ai service provider accesso a una piattaforma standardizzata per distribuire servizi Nfc come pagamenti mobili, carte fedeltà, acquisto di biglietti contactless, invio di promozioni e buoni sconto in mobilità. Finora sono stati venduti oltre 150.000 device abilitati ai servizi Cityzi.

"Non è un prodotto, è un ecosistema", ha ribadito Gurrola, aggiungendo che il successo dell’Nfc si ottiene tramite la cooperazione tra i service provider, i governi e gli enti per la standardizzazione.

A questo proposito, una fonte sentita dal sito Total Telecom rivela che il regolatore telecom della Slovacchia, la Telecommunications Regulatory Authority della Repubblica Slovacca, ha di recente dato autorizzazione a Orange a discutere con altri operatori telecom del Paese in merito a una collaborazione sui servizi Nfc, per superare ogni ostacolo tecnologico.

Nel lungo termine, infatti, i piani di Orange prevedono di portare i servizi Nfc in tutta Europa, rendendo possibile per esempio per un cittadino britannico in vacanza pagare un autobus francese usando il suo telefono cellulare.

Il capo delle strategie Nfc di Orange Vincent Barnaud ha sottolineato che la diffusione sarà graduale, perché occorre portare al mercato i device abilitati all’Nfc, e che fondamentale è il supporto dei governi: a questo proposito quello francese ha fatto la sua parte, secondo Barnaud, avendo stanziato 20 milioni di euro per favorire l’impiego dell’Nfc.

La piattaforma Cityzi di Orange crea un’interfaccia tra il provider di servizi Nfc e l’operatore mobile. Ogni servizio sviluppato usa la tecnologia Nfc del device e opera tramite l’applicazione Cityzi, ma non è controllato da Orange; la telco ha contratti commerciali con i service provider, ma sono questi ultimi a scegliere come utilizzare la piattaforma.

22 Settembre 2011