Lte francese, aggiudicate le frequenze a 2.6 GHz

BANDA LARGA MOBILE

Conclusa la prima fase dell'asta con un incasso per lo Stato di 936 milioni di euro. A spendere di più sono state France Telecom e Iliad

di Patrizia Licata
Si è conclusa, dopo appena una settimana, la prima parte dell’asta francese del 4G, con l’assegnazione a tutti e quattro gli operatori mobili del Paese di quattro lotti nello spettro dei 2.6 GHz, per un incasso totale per Parigi di 936 milioni di euro, contro una base di partenza di 700 milioni.

I prezzi pagati per le frequenze rappresentano una forte valutazione della proprietà statale, fa notare il regolatore di mercato Arcep. 

A spendere le cifre maggiori sono stati France Telecom e Iliad.

L’ex incumbent ha infatti offerto 287,12 milioni di euro, a fronte dei quali le verrà assegnato un blocco di frequenze duplex di 20 MHz. France Telecom si è impegnata a ospitare gli operatori mobili virtuali sulla sua rete.

Sft di Vivendi ha ottenuto un blocco di frequenze duplex di 15 MHz, per il quale ha messo sul piatto 150 milioni di euro, ma senza impegnarsi a ospitare gli Mvno sul suo network.



Il player più piccolo Bouygues Telecom ha ricevuto un blocco di frequenze duplex di 15 MHz, per il quale ha offerto 228,01 milioni di euro, con l’impegno a ospitare gli operatori mobili virtuali sulla sua rete. Infine, a Free Mobile di Iliad verrà assegnato un blocco di frequenze duplex di 20 MHz, per il quale ha offerto 271 milioni e ancora una volta garantito l’impegno a ospitare gli Mvno.

Le offerte per la porzione di spettro più ambita, la banda degli 800 MHz, devono arrivare entro il 15 dicembre e sicuramente avranno prezzi più alti. Lo Stato francese ha calcolato che incasserà almeno 2,5 miliardi di euro complessivi dall’asta dello spettro del 4G.

23 Settembre 2011