L'Iptv non basta alle telco. Nel mondo vincono le "cablecom"

L'ANALISI

Secondo TeleGeography l'industria della tv via cavo sta erodendo il business delle Tlc: superati i 165 milioni di abbonati per banda larga e servizi voce

di Patrizia Licata
Anche se le telco tradizionali registrano parziali successi nel contrastare la perdita di entrate dai servizi voce tramite l’introduzione di nuovi servizi Iptv, le vere vincitrici sul mercato delle telecomunicazioni sono le aziende del cavo, che erodono quote importanti del business delle telecom nella voce e nella banda larga, con un impatto molto più significativo sulle loro performance finanziarie.

Secondo i dati del servizio di ricerca GlobalComms Pay-Tv di TeleGeography, nel secondo trimestre 2011 le telecom di tutto il mondo contavano 50 milioni di abbonati IpTv come parte dei loro pacchetti dual o triple-play; tuttavia le aziende del cavo hanno fatto molto meglio, superando i 100 milioni di abbonati per la banda larga e i 65 milioni per i servizi voce.

"La crescita di abbonati alla banda larga e alla voce delle società del cavo, a tutto danno delle telco, supera di gran lunga la loro perdita di abbonati alla pay-Tv dovuta all’avvento dell’IpTv, e l’Arpu sia del broadband che della voce è più che doppio rispetto a quello dell’IpTv”, nota John Dinsdale di TeleGeography. "Ci sono differenze a livello regionale, ma globalmente, l’espansione delle aziende del cavo sul mercato prima presidiato dalle telco è un cambiamento rivoluzionario, con un impatto sulla loro crescita e sui risultati finanziari; al contrario l’impatto dell’IpTv per le telco è stato solo marginale”.

23 Settembre 2011