Interrogazione di Gentiloni: "Chiarire attività svolta"

CONSIGLIO SUPERIORE COMUNICAZIONI

Paolo Gentiloni chiede ai ministri Scajola e Tremonti chiarimenti sulla "mancata attività del Consiglio superiore delle Comunicazioni"

Paolo Gentiloni, responsabile Comunicazione del Pd, ha presentato un’interrogazione scritta al ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Oggetto della richiesta è sapere se è vero che il Consiglio Superiore delle Comunicazioni non si sia mai più riunito a partire dal maggio 2008, o se qualora ciò non fosse, quante volte sia stato riunito e con quali argomenti all’ordine del giorno.

Se l'ipotesi avanzata dall'ex ministro delle Comunicazioni fosse vera, infatti, significherebbe che da oltre un anno, ossia praticamente dall’insediamento del nuovo Governo, il Consiglio Superiore delle comunicazioni non abbia tenuto più alcuna riunione, determinando perciò uno spreco di competenze e risorse pubbliche “con evidenti ricadute in termini di responsabilità contabile ed amministrativa”, ha sottolineato Gentiloni che chiede anche quali ne siano le ragioni e come mai non si sia ritenuto di coinvolgerlo nei passaggi più rilevanti dell’attività del Ministero in quest’ultimo anno, visto che il Consiglio è “tributario di pareri obbligatori, ancorché non vincolanti”.

Gentiloni ha anche hiesto ai due ministri di rendere noto su quali materie sia stato eventualmente chiesto parere al Consiglio e di quantificare le spese sostenute, da maggio 2008 a maggio 2009 per assicurarne il funzionamento e retribuire il personale addetto.

Altra domanda dell'interrogazione è quella sulla mancata attività, cioè se i ministri Scajola e Tremonti non ritengano che la mancata attività del Consiglio costituisca una violazione dei principi di buona amministrazione e di corretto utilizzo delle risorse pubbliche, “avendo determinato un ingiustificato spreco sia sotto il profilo squisitamente economico-finanziario, sia sotto il profilo del più efficace ed efficiente impiego delle unità di personale dipendente preposte al funzionamento dell’Organo” . Ultimo questito poi è se intendano assicurare l’immediata ripresa di funzioni ed operatività del Consiglio, “restituendo l’Organismo al ruolo ed al circuito decisionale che gli è proprio, di massimo organo consultivo del Ministro competente”.

19 Giugno 2009