Mobile, addio alla prepagata. In Europa vince l'abbonamento

PIANI TARIFFARI

A fronte dell'alta penetrazione e della saturazione dei mercati le telco dell'Europa occidentale si cautelano puntando sulle tariffe a contratto che ora rappresentano il 47% delle connessioni. Ma i piani "a consumo" in arrivo potrebbero riportare il segno meno alla crescita

di Patrizia Licata
Le telco dell’Europa occidentale cercano di assicurarsi flussi di guadagno regolari e di convincere i clienti a passare dalle formule prepagate a quelle postpagate. E ci stanno riuscendo. Più della metà degli operatori mobili della nostra regione conta ormai più clienti abbonati che prepagati, secondo i nuovi dati rilasciati dalla società di ricerche Wireless Intelligence. E’ il risultato di una complessiva strategia da parte dei carrier per stabilizzare le entrate sui mercati saturi, notano gli analisti.

Wireless Intelligence riporta che il numero di abbonati con contratto è cresciuto a una media del 7,7% l’anno tra il 2007 e il 2010, mentre nello stesso periodo il numero di clienti prepagati è sceso dello 0,5%.

"Nell’ultima parte dello scorso decennio, le strategie degli operatori in Europa occidentale si sono modificate: se prima le telco cercavano di accrescere la base clienti facendo salire le connessioni prepagate, ora cercano di sostenere la loro quota delle revenues del mercato trattenendo i clienti di maggior valore, quelli con un abbonamento”, spiega l’analista di Wireless Intelligence Calum Dewar.

Dewar fa notare che l’Arpu per i clienti con un contratto è solitamente quattro volte più alto delle entrate dai clienti prepagati e ciò offre un evidente incentivo agli operatori mobili a spostare la loro base clienti prepagata verso i più remunerativi piani tariffari postpagati.

Secondo Wireless Intelligence, il 73% degli 89 operatori attivi tra il 2007 e il 2010 in Europa occidentale ha aumentato la propria quota di clienti postpagati durante quei tre anni, a svantaggio dei prepagati.

Tra gli esempi lampanti, la svedese TeliaSonera, che ha visto la proporzione di clienti abbonati salire al 63% del totale nel secondo trimestre 2011, rispetto al 59% dell’anno prima. In Gran Bretagna, Vodafone ha registrato il passaggio più evidente dei clienti dalla formula prepagata all’abbonamento rispetto ai suoi concorrenti: il 51,9% della sua base utenti è postpagata nel secondo trimestre 2011, con un aumento del 12% rispetto al 39,5% del quarto trimestre 2007.

A spingere i clienti verso i contratti postpagati ci sono le nuove tariffe mensili, ma soprattutto, nota Wireless Intelligence, i dati mobili, che vengono associati solitamente agli abbonamenti.

Dewar aggiunge tuttavia che la proporzione tra clienti prepagati e postpagati, che oggi pende per questi ultimi, potrebbe tornare a favore dei prepagati se gli operatori migreranno dagli abbonamenti senza limiti a quelli a consumo. "Per questo gli operatori dell’Europa occidentale devono continuare a investire in programmi di consumer retention e sviluppare metodi innovativi per trattenere i clienti di maggior valore, quelli postpagati”, conclude l’analista.

26 Settembre 2011