Vimpelcom, stop all'espansione: "Ora focus sul 4G"

STRATEGIE

Il ceo Jo Lunder: "Dopo le acquisizioni ci concentreremo su nuovi prodotti e servizi". Per investire sull'Lte italiano, prestito da 3,7 miliardi in vista per Wind Italy

di Patrizia Licata
La russa VimpelCom tira i remi in barca. Almeno per quanto riguarda le grandi acquisizioni. Nel futuro, non spenderà più ingenti somme per espandersi sul mercato, ma si concentrerà sul controllo delle operazioni esistenti, sugli investimenti nel 4G e sullo sviluppo delle attività africane. Questa la strategia delineata dal Chief executive Jo Lunder in un’intervista con il quotidiano economico russo Vedomosti.



Dopo il discusso merger con Wind Telecom, l’operatore mobile russo cambia dunque il centro della sua attenzione e si sposta da una politica di acquisizioni a una di controllo delle operazioni, scrive Vedomosti. "Naturalmente, proteggeremo con forza e decisione la nostra quota di mercato dagli attacchi della concorrenza”, ha aggiunto Lunder. “Ma non spenderemo grosse somme per ottenere piccoli ampliamenti del nostro share. Preferiamo spendere questo denaro per sviluppare nuovi prodotti e servizi per i nostri abbonati e in parte per restituire valore agli azionisti”, ha continuato Lunder riferendosi al mercato russo.



Lunder ha detto che VimpelCom è un investitore di lungo termine in Russia e Italia ed è aperto a eventuali opportunità di consolidamento, ma “non ci sono progetti in tal senso nel futuro vicino”. La società russa ha anche intenzione di ripagare il suo debito entro il 2017 senza ricorrere a prestiti.

Lunder ha rilasciato commenti sulle attività italiane e africane della sua azienda. Per investire nel 4G italiano, ha detto, Wind Italy--non VimpelCom—potrebbe prendere in prestito 3,7 miliardi di euro. L’operatore inoltre manterrà e svilupperà le sue attività in Burundi, Zimbabwe e Africa Centrale.

Infine, in Russia, secondo Lunder la rete nazionale Lte dovrebbe cominciare ad essere attiva nel 2014-2015, quando ci saranno sul mercato anche telefoni abilitati al 4G.

27 Settembre 2011