Schmidt (Google): "Non faremo favoritismi a Motorola"

STRATEGIE

L'acquisizione di Motorola Mobility non si tradurrà in "privilegi" in merito alla diffusione e all'uso del sistema Android, assicura l'executive chairman del motore americano. "Scontentare gli altri produttori di terminali sarebbe un disastro: manderebbe in rovina l'intero ecosistema"

di Patrizia Licata
Google non vuole alienarsi l’appoggio dei tanti produttori di cellulari con sistema operativo Android. Per questo, anche dopo l’acquisizione di Motorola Mobility, non favorirà i cellulari di quest’ultima rispetto a quelli prodotti da altre società. Lo ha dichiarato l’executive chairman Eric Schmidt in un’intervista con la rete televisiva americana Cnbc.

“Se in qualche modo scontentassimo gli altri produttori, li allontanassimo, sarebbe un disastro”, ha detto Schmidt. Nessun occhio di riguardo, dunque, per i device di casa Motorola, perché questo “manderebbe in rovina l’intero ecosistema”.

Come noto, lo scorso mese Google ha annunciato l’intenzione di acquistare il business dei cellulari di Motorola per 12,5 miliardi di dollari, una decisione che scaturisce anche dalla volontà di Big G di espandere il proprio portafoglio di brevetti attingendo alla nutrita dotazione di proprietà intellettuale di Motorola. Il colosso di Mountain View desidera anche integrare al meglio il proprio software con l’hardware compatibile.

Android, che è usato da diversi produttori di cellulari oltre a Motorola, ha continuato ad acquisire popolarità dal suo lancio nel 2007: secondo i nuovi dati di Nielsen Mobile Insights, il 56% di chi ha comprato uno smartphone negli scorsi mesi ha optato per un device basato su Android.

27 Settembre 2011