Telecom Italia partner di Expo 2015. Patuano: "Progettiamo la città del futuro"

ACCORDO DA 43 MILIONI

L'accordo da 43 milioni di euro vedrà la telco impegnata nella realizzazione di una rete in fibra e di un network Lte e nell'implementazione di un'ampia gamma di servizi IT. In campo anche totem multimediali a disposizione dei visitatori della kermesse. Giuseppe Sala: "E' uno dei giorni più felici della breve storia di Expo"

di F.Me.
Telecom Italia ed Expo 2015 in campo per la la città del futuro, il cui banco di prova sarà, appunto, la fiera mondiale in programma a Milano tra 4 anni. Grazie ad una partnership da 43 milioni di euro l’operatore diventerà il primo Global Service Partner - e l'unico nel settore della connettività e dei servizi integrati - di Expo 2015. L'intesa punta in particolare sullo sviluppo e l'erogazione di un'ampia gamma di servizi di ultima generazione che mirano a trasformare il sito espositivo di Expo in una "città intelligente", all'insegna della digilizzazione e della sostenibilità ambientale.

In particolare, Telecom Italia realizzerà infrastrutture di accesso alle reti fissa, mobile e dati, basate sulle tecnologie più evolute disponibili, quali, per esempio, Xg-Pon per le reti in fibra ottica ed Lte per le reti mobili a larghissima banda di nuova generazione, e metterà a disposizione i propri Data Center per l’attivazione di soluzioni Ict innovative, basate anche sul Cloud Computing e abilitate da reti Wi-Fi, ZigBee, Nfc (Near Field Communication), Rfid (Radio Frequency Identification) e Plc (Power Line Communication). 

Nel dettaglio, l'operatoere attiverà gli Smart Services che utilizzano la tecnologia Plc a onde convogliate per collegare le reti di illuminazione alle reti di telecomunicazione, consentendo la gestione da remoto degli impianti di illuminazione pubblica, il monitoraggio energetico e ambientale e l’erogazione di ulteriori servizi evoluti quali digital signage, e, all’interno degli edifici, la gestione dei consumi energetici e dei sistemi di allarme, l’automazione e la comunicazione multimediale.  L’infrastruttura della Digital Smart City Expo 2015 prevedrà, inoltre, la possibilità di utilizzare apparati dotati di tecnologie di prossimità Nfc (per esempio totem, tornelli o Pos) in grado di interagire con i terminali mobili di visitatori ed espositori per consentire l’erogazione di servizi avanzati di mobile payment e mobile ticketing. Telecom Italia consentirà l’abilitazione alle diverse tipologie di servizio attraverso l’installazione di applicazioni specifiche sulle Smart Sim Nfc, anche in tempo reale, al momento dell’effettivo utilizzo.

Tra i servizi destinati al pubblico, inoltre, Telecom Italia parteciperà alla realizzazione di un portale web, accessibile da fisso, mobile e totem multimediali, che abiliterà, oltre all’acquisto on-line del biglietto elettronico d’ingresso, l’accesso alla visita virtuale, la possibilità di organizzare il proprio itinerario, la partecipazione alle iniziative in ottica social e l’acquisto on-line di prodotti legati alla manifestazione.

Verranno anche resi disponibili anche servizi di telemedicina che consentiranno il monitoraggio di alcuni parametri fisiologici, anche in mobilità, e l’invio delle informazioni al personale medico di competenza, e piattaforme di teledidattica e intrattenimento che renderanno possibile la partecipazione a Expo 2015 anche da ospedali, scuole e centri per anziani attraverso lavagne interattive, terminali a bordo letto e totem multimediali.
Per ottimizzare la gestione delle attività e dei processi operativi di Expo 2015, infine, Telecom Italia renderà disponibili, attraverso la propria piattaforma di Cloud Computing della Nuvola Italiana, servizi applicativi evoluti di gestione documentale, virtual desktop, gestione e configurazione dei pc e dei terminali mobili, hosting virtuale.

“Siamo particolarmente orgogliosi di essere stati scelti come partner tecnologico di Expo 2015 – ha commentato Marco Patuano, Ad di Telecom Italia - La Digital Smart City che realizzeremo per questo importantissimo evento rappresenta un modello di città del futuro, prossimo e non lontano, in grado di assicurare uno standard elevato di servizi digitali a supporto dell’Expo e dei suoi visitatori, i quali potranno “vivere” in modo assolutamente innovativo il tema di questa edizione: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Oggi, infatti, ci sono le condizioni tecnologiche per trasformare le città in organismi evoluti, più efficienti dal punto di vista energetico, realmente capaci di semplificare e migliorare la vita dei cittadini, così come di ottimizzare tutte le attività legate alle imprese e alle istituzioni”.

Soddisfatto anche Giuseppe Sala, numero uno di Expo 2015. ''Senza esagerazione, ma oggi è uno dei giorni più felici della breve storia di Expo -  ha ammesso l'amministratore delegato - Dopo l'adesione di diversi paesi, siamo a 53 ma contiamo di arrivare a una settantina entro fine anno, e dopo il lancio della prima gara con i cantieri che partiranno a ottobre, il nostro terzo obiettivo era lanciare una serie di partnership con il mondo delle aziende''.

Tra i prossimi traguardi della società, ha detto ancora il manager, c'è anche quello incassare circa 400 milioni di euro da investimenti privati, ''e oggi siamo arrivati al 10% di questo budget. E' una risposta straordinaria dell'Italia e del sistema Paese alla nostra proposta''.

Dello stesso avviso Roberto Formigoni, commissario generale dell'Expo 2015 e governatore della Regione Loambardia. ''Questa è una tappa molto importante nella realizzazione di Expo, i privati cominciano a dimostrare di crederci davvero. E' un fatto, non un segnale, contro lo scetticismo e il pessimismo che hanno contribuito a creare una visione di Expo rachitica. Non è un caso se le iscrizione continuano ad aumentare. Mentre la
stampa straniera continua a parlare male dell'Italia, i governo stranieri corrono a iscriversi a Expo''.

A margine della conferenza stampa di presentazione della'intesa, Patuano ha ribadito che Telecom conferma gli obiettivi per fine anno e il rispetto del piano di riduzione del debito, sul quale, però, peserà la spesa per la gara delle nuove frequenze che, originariamente, era stata messa a budget per il 2012. “Assolutamente confermiamo i target - ha detto l'amministratore delegato di Telecom Marco Patuano, a margine della firma dell’accordo di partnership con Expo 2015 - l'estate ci ha visto in linea con le nostre aspettative”. Per quanto riguarda l'impatto della gara per le frequenze durante la quale, nella prima fase Telecom si è aggiudicata due lotti, “era pianificata e inserita nei conti al 2012, è stata anticipata - ha spiegato Patuano - Se prendete il risultato e sottraete quanto abbiamo speso, vedrete che stiamo nei target” per il debito.

Patuano ha poi ribadito l’interesse della compagnia per io mercato argentino. “L'Argentina è un paese a cui teniamo molto – ha sottolineato - Siamo certamente interessati a un innalzamento della nostra partecipazione a condizioni però di razionalità economica che stiamo valutando”.

“Siamo interessati ad un aumento della partecipazione in Sofora (la holding di controllo di Telecom Argentina ndr) ma a condizioni di razionalità economica – ha puntualizzato - Sul dossier stiamo discutendo e valutando”. Patuano ha poi fatto il punto anche sulle aziende del gruppo in Brasile dicendo che «continuiamo il rafforzamento del capitale ma senza volerci diluire”.

28 Settembre 2011