Nokia chiude in Romania: 2200 esuberi

LA CRISI

Ondata di licenziamenti anche in Germania e Stati Uniti dove saranno soppresse le attività commerciali per un totale di altri 1.300 licenziamenti. Effetto domino sul fornitore finlandese Digia, che licenzia 170 persone

di P.A.
Nokia ha annunciato il taglio di 3.500 posti di lavoro entro la fine del 2012. A Cluj, in Romania, Nokia chiuderà un impianto con 2.200 addetti. Gli altri licenziamenti riguarderanno le attività commerciali a Bonn, in Germania, e a Malvern negli Usa.

Quest’anno Nokia sconterà una contrazione delle vendite e dei profitti. A febbraio ha annunciato l’utilizzo del software Microsoft per i suoi smartphone, ma l’avvio della produzione dei nuovi prodotti, destinati a contrastare la concorrenza di Google e Apple, inizierà solo a fine 2011.

I nuovi tagli si aggiungono ai 4mila annunciati ad aprile scorso, quando venne anche decisa l'esternalizzazione di 3mila posizioni.

La società annuncia anche altri tagli potrebbero arrivare nel 2012, visto che è in corso una ridefinizione delle attività degli stabilimenti di Salo (Finlandia), Komarom (Ungheria) e Reynosa (Messico). "Dobbiamo prendere misure dolorose, ma necessarie, per allineare la nostra forza lavoro e le nostre operazioni con quello che ci aspetta", dice il presidente e amministratore delegato Stephen Elop.

Separatamente il fornitore di Nokia, Digia ha annunciato il taglio di 170 posti in Finlandia e ha fatto sapere che altri 80 licenziamenti potrebbero seguire.

29 Settembre 2011