Per il mobile broadband serve il refarming degli 1.4 GHz

LA PROPOSTA

Plum Consulting invita i regolatori telecom a considerare la possibilità di riutilizzare i 40 Mhz di spettro disponibili per aumentare la capacità di downlink

di Patrizia Licata
I regolatori telecom dovrebbero considerare l'autorizzazione al refarming dello spettro nella banda degli 1.4-GHz per i servizi mobili: la proposta arriva dalla direttrice di Plum Consulting, Phillipa Marks, che ha parlato al Broadband World Forum di Parigi.

"Esiste una marea di applicazioni legacy nella banda degli 1.4-GHz che per lo più sono rimaste 'inattive' negli ultimi 30-40 anni”, ha affermato la Marks. Sfruttare questa banda è necessario, ha detto, perché il solo refarming dello spettro attualmente in uso da parte dei carrier mobili non sarà sufficiente a soddisfare le future esigenze di capacità.

"L’attività di refarming per gli 1.4 GHz è di piccola entità se paragonata a quasi ogni altra banda di frequenza”, ha sostenuto la Marks, indicando come in vaste aree di Europa, Asia e Africa esiste spettro 1.4-GHz che si può in teoria utilizzare.

La Marks ha detto che ci sono 40 MHz di spettro nella banda degli 1.4-GHz da dedicare alla banda larga mobile. La sua proposta è di utilizzare questo spettro per fornire un downlink supplementare che acceleri le velocità di download per gli utenti e allevi la pressione sulle reti degli operatori.

La Marks ha ammesso che incorporare un’altra banda di frequenza potrebbe causare problemi ai produttori di device (occorrerebbero nuove antenne), ma ha fatto notare che il chipmaker Qualcomm ha già assicurato che la proposta è facilmente attuabile.

29 Settembre 2011