Ovum: sorpasso storico, nel 2012 più entrate broadband che voce

LA PREVISIONE

L'accesso alla banda larga fissa genererà revenue per 180 miliardi di dollari contro i 158 della voce, trainato da video, cloud e connected home

di Patrizia Licata
Le telco non sbagliano a puntare la propria crescita sul broadband: ora che che le entrate dai servizi voce sono in costante declino, è quello il motore principale - anche se non l'unico - del loro business su linea fissa, conferma il nuovo studio di Ovum. Gli analisti hanno calcolato che le entrate della banda larga fissa supereranno le entrate voce per la prima volta nel 2012.

Questo sarà dunque l’ultimo anno in cui le entrate voce consumer saranno più alte della banda larga, rispettivamente 176 miliardi di dollari e 167 miliardi, afferma Ovum. Nel 2012, invece, il quadro si ribalterà: l’accesso alla banda larga genererà 180,5 miliardi di dollari di revenues, a livello mondiale, mentre la voce scenderà a 158,6 miliardi. Nel 2016, il trend si delineerà ancora più netto, quando le linee voce scenderanno da 685 miioni a 560 milioni, mente le linee broadband cresceranno del 7% arrivando a 776 milioni.

L’analista di Ovum Charlie Davies fa notare che l’incremento degli abbonati alla banda larga “sarà trainato dalla tendenza dei consumatori a preferire il cellulare rispetto al telefono fisso e dalla loro richiesta di banda larga fissa a casa per utilizzare servizi come il video, applicazioni e contenuti nel cloud e i device per la connected home”.

Per questo Davies sottolinea che le telco non possono basarsi sulle sole entrate del broadband per rimediare alla perdita delle entrate voce su linea fissa, ma devono attingere a nuove fonti di guadagno come appunto i video e i servizi basati su cloud.

29 Settembre 2011