Google-Motorola sotto la lente dell'Antitrust Usa

CONCORRENZA

L'Authority americana ha richiesto alle due aziende documentazione aggiuntiva sul deal da 12,5 miliardi di dollari. L'indagine potrebbe rallentare i termini operativi della fusione

di Paolo Anastasio
L’Antitrust Usa ha puntato i fari sulla recente acquisizione di Motorola Mobility da parte di Google, che ribadisce la volontà di chiudere l’operazione entro quest’anno o al massimo all’inizio del prossimo. Un deal da 12,5 miliardi di dollari, annunciato quest’estate da Mountain View, sul quale la divisione Antitrust del Dipartimento americano di Giustizia ha richiesto formalmente ai due contraenti “informazioni e materiale documentale aggiuntivi”.

In un post pubblicato ieri sul blog di Google, il senior Vice President Dennis Woodside di Goolge ha detto che “la seconda richiesta di informazioni” da parte del Dipartimenti di Giustizia è “di routine”, tanto che già in passato il motore di ricerca ha prodotto documentazione aggiuntiva su richiesta in occasione dell’acquisizione di Ita Software, poi andata felicemente in porto.

L’acquisizione di Motorola Mobility porterà in dote a Google una cospicua collezione di brevetti e nel contempo gli impianti per la fabbricazione dell’hardware per produrre i suoi smartphone.

L’operazione avviene nel momento in cui Google, primo search engine globale, è sotto i riflettori delle autorità antitrust sia negli Usa sia in Europa.

L’azienda deve rispondere all’accusa di sfruttare la sua potenza nel segmento delle ricerche online per affossare i concorrenti, allargandosi a business contigui.
“La richiesta dell’Antitrust rischia di rallentare il closing dell’operazione, ma siamo fiduciosi che il Dipartimento di Giustizia concluderà che il crescente ecosistema mobile resterà fortemente competitivo dopo il closing dell’operazione”, chiude Woodside.

29 Settembre 2011