Ricette per la ripresa/1. Bernabè: recuperare il gap digitale per recuperare competitività

RICETTE PER LA RIPRESA/1

L'Italia digitale è una leva da considerare per rimettere in moto il Paese? E con quali misure? La parola a 15 top manager dell'Ict. A partire da oggi online gli interventi pubblicati sul nostro giornale. Ecco la ricetta del presidente esecutivo di Telecom Italia

di Franco Bernabè, presidente esecutivo Telecom Italia
Qualsiasi manovra di risanamento del bilancio pubblico deve essere accompagnata da azioni concrete per un rilancio dell’economia. In questo contesto gli investimenti nelle telecomunicazioni e nell’Ict rappresentano un fattore importante di crescita del prodotto interno lordo, come ha ribadito anche il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò in una segnalazione al Governo e al Parlamento.

In realtà, in Italia, la gara per l’Lte sta determinando un onere consistente per gli operatori mobili. Il costo dello spettro a 800 MHz recentemente aggiudicato è superiore a quanto pagato per le stesse frequenze negli altri Paesi europei con l’aggiunta che in Italia tali frequenze saranno disponibili solo all’inizio del 2013.

Se da un lato quindi vengono quindi sottratte al settore risorse rilevanti, la forte competizione continua ad alimentare la discesa dei prezzi dei servizi.

Si tratta di due condizioni che rischiano di provocare un ritardo negli investimenti per le nuove reti proprio nel momento in cui la richiesta di capacità di trasporto dei dati, soprattutto in mobilità, sta aumentando.

In Italia inoltre c’è un grande bisogno di recuperare il ritardo digitale e cioè di far crescere la cultura digitale, di portare le imprese a investire in Ict per recuperare competitività, di modernizzare e semplificare con l’Ict la Pubblica Amministrazione. Questa è la via maestra per innescare processi virtuosi di crescita e la priorità su cui dovrebbero concentrarsi le scelte di politica industriale.
Per quanto riguarda le infrastrutture, è opportuno lasciare alla libera iniziativa privata la realizzazione delle reti nelle aree ad elevata concorrenza e prevedere misure di sostegno pubblico nelle aree a fallimento di mercato.

Tutto questo deve essere accompagnato da un impianto regolatorio e normativo chiaro coerente con le dinamiche del mercato che incentivi gli investimenti, che salvaguardi la concorrenza e che elimini le asimmetrie nazionali ed internazionali.

03 Ottobre 2011