Nokia, nuovo software per smartphone low cost

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Si chiama Meltemi il sistema operativo basato su Linux, disegnato per aggredire il segmento dei terminali di fascia bassa. L'obiettivo è guadagnare quote di mercato nei mercati emergenti come l'India

di Paolo Anastasio
Abbandonata l’idea di realizzare un sistema operativo per smartphones di fascia alta, Nokia punta sulla produzione di un sistema operativo proprietario per terminali di fascia bassa. Il nuovo sistema operativo, nome in codice Meltemi, come il vento secco che soffia nelle isole greche dell’Egeo, è basato su Linux. Il programma di sviluppo di Meltemi, rende noto il Wall Street Journal, è stato condotto da Mary McDowell, executive vice president per i mobile phones.

L’ultimo modello lanciato da Nokia, l’N9, non incorpora Meltemi, bensì MeeGo, frutto della precedente strategia software della casa finlandese. Ma secondo il Wall Street Journal, MeeGo avrà vita breve.

Dall’accordo con Microsoft per la realizzazione congiunta dei Windows Phones non è previsto il lancio di terminali di fascia bassa.

Dopo la dismissione di Symbian, quindi, Nokia punterebbe a rimpiazzare il sistema operativo con Meltemi.

L’obiettivo di Nokia di puntare su un nuovo sistema operativo per prodotti di fascia bassa è il tentativo di affermarsi in nuovi segmenti di mercato, visto che il segmento di fascia alta è dominato da Apple, mentre la fascia media degli smartphone è terreno fertile di Samsung.

Nel mirino di Nokia ci sono i mercati emergenti, India e Cina in testa, dove i cosiddetti “feature phones” potrebbero sostenere le vendite della casa finlandese. Si tratta di terminali disegnati per voce e servizi sms, meno adatti alla navigazione Internet. C’è da dire che i “feature phones” rappresentano il 47% dei ricavi di Nokia nella divisione devices and services nel secondo trimestre del 2011.

Anche Samsung sta cercando di diversificare la sua gamma di prodotti. La casa sudcoreana sta investendo per la realizzazione di un sistema operativo proprietario, si chiama Bada, per differenziare i rischi rispetto all’adozione di Android di Google per la fascia alta di prodotti.

03 Ottobre 2011