Nokia Siemens Networks 'riparte' con gli asset di Nortel

ACQUISIZIONI

Beresford-Wylie (Ceo di Nsn): "L'acquisto è un pirmo e utile passo per affrontare un anno che sarà uno dei più difficili che l'industria di settore abbia mai conosciuto"

di Federica Meta
“Questo accordo fornisce a Nsn un’importante opportunità strategica per rafforzare la propria posizione in un' area-chiave, il Nord America con una tecnologia performante, ovvero l’Lte, a un prezzo ragionevole". Con queste parole Simon Beresford-Wylie, Ceo di Nokia Siemens Networks ha commentato oggi in conferenza stampa l'acquisto degli asset Lte e Cdma della canadese Nortel.  "L'intesa rappresenta un elemento di forte stabilità per i clienti di Nortel nonché per i dipendenti che avranno un futuro più certo all'interno un’impresa vincente - ha proseguito il Ceo -. Inoltre può essere considerato un primo e utile passo per affrontare un anno che si caratterizzerà come uno dei più impegnativi che l’industria di settore abbia mai conosciuto. Prevediamo, infatti, un calo del 5% del mercato delle infrastrutture di Tlc”.

Nokia Siemens si è accaparrata per 650 milioni di dollari gli asset  “senza fili” di Nortel. Stando ai termini dell'intesa la società canadese cederà le attività Cdma (Code division multiple access) - la tecnologia è particolarmente diffusa in Nord America in cui cui Nortel detiene circa il 30% del mercato - e gli asset Lte (Long term evolution). A fronte delle cessione, Nokia Siemens si impegnerà ad assumere almeno 2500 dipendenti Nortel in Canada, Usa, Messico e Cina, pari a circa il 10% degli attuali impiegati.

La cessione fa parte della strategia di sopravvivenza di Nortel che, dopo aver chiesto il Chapter 11 all’inizio dell’anno, ha annunciato anche di voler richiedere il delisting dalla Borsa di Toronto “poiché - ha spiegato il gruppo in una nota - gli azionisti non vedrebbero un soldo alla fine della procedura fallimentare”. Nel lungo periodo la società spera di rinnovare il suo business attraverso una migliore gestione degli investimenti nelle attività in grado di garantire un ritorno economico.

L'accordo Nortel-Nsn va a rafforzare ulteriormente il processo di concentrazione nel settore della produzione di infrastrutture per le Tlc, iniziato nel 2005 con l'acquisizione di Marconi da parte di Ericsson, proseguita nel 2006 con quella di Lucent da parte di Alcatel e, infine, con la fusione tra le reti Nokia e Siemens.

22 Giugno 2009