Bernabè: "Meno regole e meno tasse per spingere investimenti in nuove reti"

FRANCO BERNABE'

Il presidente esecutivo di Telecom Italia punta il dito contro l'eccessiva regolazione a carico delle telco e le continue "interferenze" da parte della politica e delle istituzioni. E dice no alla proposta della Kroes di abbattere i costi di accesso alle reti in rame: "Dannoso per sviluppo della fibra"

di Mila Fiordalisi
"L'eccesso di regolamentazione sta danneggiando gli investimenti ed è controproducente anche per i consumatori". Lo ha detto Franco Bernabè, presidente esecutivo di Telecom Italia intervenendo al "Digital Agenda Summit" organizzato a Bruxelles dall'Etno.

"Non può essere la politica a dettare le modalità degli investimenti delle società di Tlc che conoscono molto bene le esigenze dei loro clienti e faranno di tutto per soddisfarle - ha detto Bernabè -. E' assurdo che la scelta delle architetture di rete più idonee sia demandata alle istituzioni e non agli operatori". 

Secondo Bernabè "bisogna tornare ai fondamentali" ossia "è necessario e capire quello di cui le tlc hanno realmente bisogno per svilupparsi e tornare ad essere il motore di crescita di tutte le economie". Per mettere in moto la "macchina" Bernabè chiede che si proceda velocemente nell'implementazione degli 11 punti sui quali tutta l'industria delle telecomunicazioni aveva espresso il proprio consenso (in occasione del Ceo Round Table di luglio convocato dal commissario alla Digital Agenda Neelie Kroes).

"E' inutile e controproducente sprecare tempo prezioso in nuovi test di mercato che non potranno cambiare il quadro emerso allora. L'Europa, per uscire dalla crisi, ha bisogno di muoversi rapidamente per rilanciare gli investimenti, creando un cotesto con meno regolamentazione e meno tasse.  Ma stiamo andando esattamente nella direzione opposta come dimostra la recente gara per l'assegnazione delle frequenze in Italia, con un esborso per gli operatori di quasi 4 miliardi di euro per delle frequenze che non saranno disponibili che tra 18 mesi".

Riguardo alla proposta del commissario Kroes di procedere con un abbattimento dei costi dell'accesso alla rete in rame, Bernabè ritiene che "non è la via corretta". "Non favorisce gli investimenti in fibra e, anzi, può portare all'effetto opposto perché riducendo i ricavi delle società diminuiscono le risorse per effettuare i forti investimenti necessari per lo sviluppo delle reti in fibra".

"Per favorire sviluppo e investimenti servono - ha ribadito Bernabè - meno regolamentazione e meno tasse".

03 Ottobre 2011