Banda larga universale. Affonda il piano tedesco

IL DIBATTITO

Verso l'archiviazione la proposta di legge caldeggiata dalla coalizione di Angel Merkel per annoverare il broadband fra i servizi universali e costringere le telco a cablare il Paese. Il 10 ottobre la votazione finale al Bundestag: la squadra del "no" in netto vantaggio numerico

di Paolo Anastasio
In Germania il progetto della Cdu/Csu, la coalizione di Angela Merkel, di introdurre il servizio di banda larga universale obbligatorio, modificando il quadro normativo che regola il settore delle Tlc, sembra vicono al naufragio. Lo ha detto Claudi Boegel, parlamentare del partito liberale della Fdp, al sito online heise.de.

Il progetto, caldeggiato dalla coalizione dei Cristiano Democratici (Cdu/Csu) è stato duramente criticato dagli operatori di rete. Un portavoce della Cdu/Csu ha detto ad heise.de che nessuna decisione definitiva è stata presa in Parlamento, confermando tra l’altro che il tema è stato ampiamente discusso. Il 10 ottobre è previsto il dibattito finale al Bundestag, per stabilire l’introduzione o meno della banda larga universale nella normativa che regola le telco tedesche.

Ma pare che il pressing dei Cristiano Democratici per l’introduzione del broadband universale non sarà coronato da successo. La Breko, l’associazione che riunisce gli operatori broadband in Germania, è contraria all’obbligo per legge della diffusione del broadband come servizio universale.

Un argomento pesante della Breko a sostegno del niet al broadband universale, accessibile ovunque a prezzi accessibili, è il rischio di bancarotta per decine di operatori regionali, che secondo l’associazione non sopravviverebbero all’introduzione del servizio.

05 Ottobre 2011