Telecom, Asati: "Dopo asta Lte serve aumento di capitale"

STRATEGIE

Secondo l'associazione dei piccoli azionisti "l'esborso per le frequenze insieme con gli investimenti per le reti mobili e Ngn non è compatibile con la riduzione del debito né con una politica di elevati dividendi"

di E.L.
Telecom Italia dovrà lanciare un aumento di capitale da 5 miliardi di euro, tenendo conto della conclusione della gara Lte. Questa l'opinione di Asati, l'associazione dei piccoli azionisti della compagnia.

"L'esborso per le frequenze Lte insieme con gli investimenti per la rete mobile Lte e per la rete fissa Ngn sono difficilmente compatibili con la riduzione del debito (25  miliardi a fine piano) e con una politica di elevati dividendi", spiega Asati secondo la quale "non può più essere sufficiente il cash-flow generato da un'ordinaria gestione di contenimento dei costi, essendo stato anche praticamente esaurito il programma di dismissioni".

La compagnia deve inoltre investire per nuove infrastrutture e nuovi servizi in Italia - sia nel fisso sia nel mobile - "pena un suo fatale declino a ruolo di operatore secondario e marginale". Secondo l'associazione, dunque, l'aumento di capitale è "l'unica via possibile per creare un futuro di crescita sul mercato nazionale e anche per rilanciare il valore del titolo, in linea con quanto auspicato dal mercato".

05 Ottobre 2011