Sciolla (BT): "Ngn, bisogna partire dalle aree industriali"

CONVEGNO BETWEEN CAPRI

Il numero uno dell'azienda sottolinea la necessità di cablare le aree in cui si concentrano le aziende per favorire la competitività-Paese: "Fibra fondamentale per servizi innovativi quali il cloud"

di Mila Fiordalisi
Se saremo in grado di spingere gli investimenti in ict in Europa il potenziale di sviluppo è stimato attorno ai 760 miliardi nel 2020. Corrado Sciolla Ad di Bt Italia e presidente di Bt France ha acceso i riflettori sul potenziale dell'Ict in occasione del suo intervento al convegno "Agenda digitale: Action" organizzato a Capri da Between. "Negli Usa gli investimenti nell'Ict hanno avuto un impatto sul Pil dal 9% degli anni 90 al 30% del 2010 - ha detto Sciolla riferendosi ai dati di uno studio di Oxford Economics -. L'Europa è partita allo stesso livello ma poi il rallentamento degli investimenti ha provocato un rallentamento dell'impatto del Pil che nel 2010 si è attestata al 20%. Così se la crescita della produttività negli Usa è stata del 2%, - pari a 3400 euro di pil pro-capite - in Europa si è fermata all'1%

A favorire la crescita sono stati gli investimenti nelle nuove reti: "Scandinavia e Uk i Paesi che hanno registrato la crescita più alta negli ultimi anni grazie agli investimenti nella realizzazione delle reti in fibra ma soprattutto per competitività", ha detto Sciolla ricordando che Italia e Spagna sono fanalini di coda. "Ma per favorire lo sviluppo delle nuove reti è necessario incentivare gli operatori ad investire e garantire eguali condizioni di accesso: per incentivare gli investimenti bisogna concentrarsi su progetti specifici ed eliminare la grossa asimmetria fra operatori fissi e mobili. Poi bisognerà spingere lo spegnimento della vecchia rete  in rame con una migrazione non distruttiva. Inoltre la nuova rete deve dare libertà di accesso, si devono adattore le medesime condizioni della rete in rame per garantire competizione e sviluppo di servizi".

Secondo Sciolla gli investimenti devono riguardare in primis le aree industriali: "Una rete Ngn per le imprese è fondamentale per erogare servizi quali cloud e videoconferenza. E deve avere precise caratteristiche: la performance deve essere end to end, e ciò comporta investimenti pesanti nella parte di backhauling. E poi non si può investire solo sull'ultimo miglio. Asstel propone di utilizzare i soldi in esubero dall'asta Lte per andare a coprire i distretti industriali in un'ottica di abbattimento del digital divide".

06 Ottobre 2011