Contro il cybercrime un nuovo centro della Polizia postale

SICUREZZA

Il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche avrà funzioni di indagine e di repressione

di Federica Meta
Le immagini del crollo delle Torri gemelle e i filmati degli attentati di Madrid, nel marzo 2004, e di Londra, nel luglio 2005.  Si è aperta così la cerimonia di inaugurazione del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) che si è tenuta oggi a Roma, alla presenza del ministro degli Interni, Roberto Maroni, al Capo della Polizia, Antonio Manganelli. Il nuovo centro verrà gestito dalla Polizia postale e avrà il duplice compito di prevenire gli attacchi informatici attraverso il monitoraggio costante della reti considerate “sensibili” (come quelle energetiche, di comunicazione, di trasporto) e di reprimere i fenomeni criminali. A spiegare il funzionamento del nuovo centro, il direttore della Polizia postale, Domenico Vulpiani. “Il Cnaipic costituisce la struttura operativa delle Polizia di Stato deputata a difendere le infrastrutture critiche informatizzate del Paese dalla minaccia criminale o terroristica realizzata da attacchi via Internet – ha puntualizzato Vulpiani -. Nella cabina di regia del centro, che lavorerà h24, saranno presenti società ed enti che gestiscono  ed erogano, attraverso il loro sistemi informatici, i servizi strategici per il Paese e con cui collaboreremo per portare e termine il nostro lavoro di indagine”.

Il Cnaipic rappresenta l’ulteriore passo in avanti dell’attività di lotta al cybercrime della Polizia postale. Attività che, nel tempo, ha portato alla scoperta e repressione di reati informatici di portata anche internazionale “Abbiamo scoperto i responsabili dello spionaggio industriale ai danni della Ferrari e individuato alcuni video di Al-Qaida che erano stati immessi in circuiti segreti della Rete. – ha ricordato il capo delle Polizia postale -. E ancora, su segnalazione della Nasa, abbiamo identificato chi era riuscito a spostare dei satelliti dell'Agenzia Spaziale Americana. Ora questo lavoro continuerà all’interno della nuova struttura”.
Le parole di Vulpiani raccontando, dunque, di una best practice, tutta italiana, nel settore della sicurezza informatica che “non è seconda a nessuno”, ha precisato il ministro Maroni. “I reati informatici sono una minaccia grave per la sicurezza nazionale, la proprietà intellettuale e la privacy, ma l’Italia è all’avanguardia nelle repressione di questi fenomeni - ha continuato Maroni - . Mi impegnerò affinchè il governo porti l’esperienza del nuovo centro al prossimo G8 de L’Aquila per farlo conoscere ai partner mondiali. Contro il cybercrime, infatti, è necessario operare a livello internazionale”.

Della dimensione internazionale degli attacchi informatici ha parlato anche il capo della Polizia, Antonio Manganelli. “I reati informatici di natura terroristica e criminale sono minacce per niente virtuali, ma concrete, che devono essere valutate anche nella loro dimensione internazionale, considerata la proiezione transfrontaliera degli effetti dannosi causata dai vincoli di interconnessione delle diverse realtà infrastrutturali”. E il Cnaipic si propone proprio di fare questo.

23 Giugno 2009