Servizi pubblici su Lte: Huawei esclusa dai trial Usa

STATI UNITI

Il Governo americano teme "infiltrazioni" da parte di Pechino che possano minare la sicurezza pubblica. Ma l'azienda non demorde e ribadisce il proprio impegno a potenziare la presenza sul mercato americano. E sugli smartphone apre all'utilizzo di sistemi operativi diversi da Android

di Patrizia Licata
Huawei continua a spingere per entrare sul mercato americano, trovando però la ferma resistenza del governo federale. Che ha bloccato ogni tentativo del vendor cinese di partecipare al trial della rete Lte di pubblica sicurezza, come reso noto da The Daily Beast. Il governo Usa, come noto, ritiene che Huawei abbia legami con l’apparato militare cinese e teme che le attrezzature dell’azienda siano dotate di sistemi di sorveglianza nascosti che metterebbero a rischio la sicurezza nazionale.

Huawei ha naturalmente negato ogni intenzione di “spiare” il governo americano: “Ripetere in continuazione queste accuse non le rende vere”, afferma oggi Bill Plummer, vice president of external affairs di Huawei, sul sito Total Telecom. Per Plummer si tratta di timori infondati. "Huawei non è la Cina”, aggiunge, chiedendo al governo americano di rendere noto quale ente regolatorio o quale norma vieti a Huawei la partecipazione al trial.

Secondo quanto riferisce Plummer, Huawei è stata invitata dal Nist (National Institute of Standards and Technology) a prendere parte ai trial per la migrazione delle reti di pubblica sicurezza verso la tecnologia Lte. Ma, continua Plummer, il senatore Repubblicano Jon Kyl ha scritto una lettera ufficiale che ha “raffreddato l’interazione col Nist”, che ha in seguito informato Huawei che non era più tra i candidati presi in considerazione per il processo di upgrade.

“Bloccare in continuazione Huawei non fa che mettere a rischio l’innovazione e decine di migliaia di posti di lavoro”, nota Plummer, aggiungendo tuttavia che, nonostante le difficoltà, Huawei resta decisa a potenziare la sua presenza sul mercato americano. Lo farà, annuncia James Jiang, executive vice president of product marketing di Huawei, potenziando il brand e la rete di distribuzione, introducendo nuovi cellulari Lte il prossimo anno e forse anche nuovi modelli di smartphone che usano sistemi operativi diversi da Google Android.

Huawei, afferma Jiang, aspira a diventare il quinto maggiore vendor di handset degli Stati Uniti in tre anni. Oggi è tra i primi dieci. “Pensiamo sia un obiettivo raggiungibile”, secondo il vice presidente esecutivo.

Oggi Huawei vende cellulari e smartphone negli Stati Uniti tramite player regionali come Leap Wireless e MetroPCS, ma di recente ha stretto accordi anche con At&t Mobility e T-Mobile Usa. L’intenzione è ora di espandere la rete di alleanze con i carrier americani e spingere gli utenti di feature phone a passare agli smartphone offrendo dei device relativamente poco costosi. Huawei prevede anche campagne di marketing per promuovere il proprio marchio, che oggi resta “nascosto” nei cellulari venduti da At&t e T-Mobile: in futuro ci saranno in America più telefoni Huawei brandizzati.

Huawei progetta anche di vendere cellulari con tecnologia Lte il prossimo anno; infine Jiang ha fatto sapere che il vendor sta considerando l’uso di sistemi operativi diversi da Android, su cui oggi si basano tutti i suoi smartphone negli Stati Uniti. "Il sistema operativo è solo un aspetto del prodotto”, afferma Jiang. "Stiamo valutando altre piattaforme, ma al momento non c’è niente di definito e comunque continueremo a collaborare con Google”.

12 Ottobre 2011