Reti Ngn, Asati: "Deve farle Telecom non Metroweb"

LA PROPOSTA

Secondo l'associazione dei piccoli azionisti né la società della fibra milanese né il fondo F2ì capitanato da Vito Gamberale disporrebbero delle risorse e delle competenze necessarie per realizzare i nuovi network ultrabroadband. Il presidente Lombardi: "Un errore non investire nella fibra"

di F.Me.
E' Telecom Italia che deve realizzare la rete di nuova generazione in fibra ottica e non Metroweb o il fondo F2i. Lo sostiene Franco Lombardi, presidente di Asati, l'associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia. "Per la finanza di Telecom Italia, che ha un budget di costi e investimenti totali di circa 10 miliardi di euro l'anno, non costituisce un problema investire qualche centinaia di milioni di euro l'anno con ritorni degli investimenti più lunghi rispetto ai 3-4 anni ad oggi  considerati", spiega Lombardi.

"Non investire sulla rete Ngn in fibra ottica nelle prime 12 città Italiane - continua il presidente di Asati- sarebbe un errore, tenendo presente che la redditività della rete fissa continuerà ad essere interessante anche nei confronti del mobile dove la presenza di più reti concorrenti sta drasticamente riducendo i margini".

Per Lombardi "F2i, e Metroweb, non ha né le risorse finanziarie né le professionalità necessarie per essere il leader di un progetto di sviluppo della rete Ngn". Inoltre, per quanto riguarda le risorse finanziarie, "la realizzazione di Ngn richiede investimenti che, pur limitandosi ad alcune aree metropolitane, partono da 2 miliardi di euro, largamente al di sopra delle disponibilità di F2i che dovrebbe quindi cercare co-investitori per il capitale di rischio e banche disposte a fare credito,proponendo un progetto con garanzie e ritorni adeguati"

14 Ottobre 2011