Gentiloni: "In Italia più burocrazia e meno banda larga"

LE REAZIONI

Il deputato Pd e responsabile del Forum Ict spara ad alzo zero contro la mancata assegnazione dell'extragettito Lte al settore Ict: "Sottratte risorse all'innovazione per darle ai ministeri. Il governo è senza strategie per lo sviluppo"

di F.Me.
"La conferma dello scippo degli 800 milioni già assegnati alla banda larga la dice lunga sulle strategie del governo per lo sviluppo". Lo dichiara Paolo Gentiloni, responsabile Forum Ict del Partito Democratico, dopo l'ok da parte del Cdm al ddl Stabilità che non destina il surplus dell'asta Lte alle Tlc.  "Vengono sottratte risorse all'innovazione tecnologica e al digitale per ridistribuirle ai ministeri - sottolinea il deputato - Al posto di investimenti che vengono fatti in tutta Europa il ministero dello Sviluppo avrà un vice (si tratta Catia Polidori, fino ad oggi sottosegretario allo Sviluppo economico ndr)". Per l'Italia - conclude Gentiloni - ci sarà "più burocrazia e meno banda larga".

Sulla stessa linea Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia: "Difficile credere che il governo intenda concentrarsi sullo sviluppo visti i tagli che ha previsto, tra i quali 800 milioni di fondi destinati alla banda larga e ulteriori tagli al Fondo Centrale di Garanzia, come hanno denunciato le imprese".

"Tagli, che come denunciano le imprese, minano l'accesso al credito soprattutto per le Piccole e Medie Imprese che sono il motore dell'economia italiana e che più di altre sentono il peso della crisi e non trovano supporto per superarla. Le aziende italiane sono state lasciate sole ad affrontare la crisi da questo governo. Senza finanziamenti alle imprese e alla competitività del Paese e senza investimenti non ci può essere un vero rilancio dell'economi a e quindi non ci può essere alcuno sviluppo. Il governo annuncia promesse miracolose ma i fatti smentiscono come sempre le parole", prosegue Toia.

"Il Paese è bloccato e aspetta risposte urgenti. La situazione è gravissima e il governo, visto che ritiene di avere la fiducia, si impegni a mettere in atto misure efficaci per una politica industriale in grado di rilanciare l'economia del Paese", chiude Patrizia Toia.

14 Ottobre 2011