Kindle Fire, Amazon perde 10 dollari per ogni tablet

L'ANALISI

L'aggressiva politica di prezzi traina le vendite, addirittura oltre la quota degli iPad. Ma il taglio dei listini fa male ai margini

di Patrizia Licata
Il nuovo tablet metterà ulteriore pressione sui margini di profitto già bassi di Amazon: secondo gli analisti il Kindle Fire, che sarà venduto a meno della metà del prezzo del concorrente iPad, rischia di ridurre ulteriormente la quota di guadagno della Internet company. I margini di profitto di Amazon lo scorso trimestre hanno toccato il punto più basso degli ultimi cinque anni.

Il Kindle Fire sarà nei negozi dal prossimo mese per soli 199 dollari, contro i 499 dollari per la versione meno costosa dell’Apple iPad. Se da un lato il prezzo molto concorrenziale aiuterà Amazon a raggiungere l’obiettivo di vendere 4,5 milioni di tablet nel quarto trimestre, più dei 3,3 milioni venduti da Apple nel trimestre di debutto dell’iPad, dall’altro, secondo Ihs, con questo prezzo, la casa di Seattle perderà 10 dollari per ogni Kindle Fire.

“E’ possibile che nel 2012 registrino un trimestre con margini operativi negativi”, afferma Ben Schachter, analista di Macquarie Capital a New York. “E’ uno scenario disastroso. E’ eccezionale registrare una crescita del fatturato come quella di Amazon, ma il revenue deve tradursi anche in utile”, aggiunge.

Il Chief executive officer Jeff Bezos spera che le vendite di musica, libri, film e altri articoli sul tablet potranno fruttare all’azienda abbastanza denaro da bilanciare le perdite sulla vendita del device. In poche parole, Amazon conta sulla sua leadership nell’e-commerce per conquistarsi una fetta del mercato dei tablet che, secondo Forrester Research, crescerà del 51% l’anno fino a tutto il 2015.

Si tratta di un mercato dominato, come noto, da Apple: né Hewlett- Packard né Research In Motion con i loro prodotti sono riusciti a erodere share alla casa della Mela, ma Amazon potrebbe rappresentare una seria minaccia per l’iPad, secondo Brian Blair, analista di Wedge Partners Corp. a New York.

Tuttavia, scegliere di vendere il device a un prezzo super-competitivo sapendo di perdere soldi vuol dire che i margini di Amazon potrebbero scendere sotto lo zero per cento, pesando sul prezzo del titolo della compagnia, nota Schachter. Già nel secondo trimestre il margine di Amazon si è ristretto al 2%, il più basso dal terzo trimestre del 2006, e potrebbe essersi ulteriormente ridotto all’1,3% nel terzo trimestre, secondo Bloomberg.

Finora gli investitori di Amazon si sono concentrati sulla sua crescita in termini di revenues, e hanno trascurato la perdita in redditività, nota Schachter: le vendite sono salite del 51% nel secondo trimestre, il balzo più alto dal 2002, e gli analisti prevedono un aumento del 43% per l’anno intero; così il titolo ha acquistato il 37% quest'anno, anche se, secondo Bloomberg, salirà ancora solo dell’1% nei prossimi 12 mesi, contro una prevista crescita del 20% del titolo Apple.

Tuttavia quanto è sostenibile nel lungo termine questo modello? “Amazon dovrà far leva sulla vendita di contenuti sul Kindle Fire per rendere il tablet redditizio”, sottolinea Kerry Rice, analista di Needham & Co. a San Francisco. “L'azienda di Bezosa punta sul fatto di essere una media company e vuole usare il tablet per spingere le vendite dei propri media”, continua Rice. “Quello che il device può fare per Amazon è moltiplicare il consumo di media in tutte le forme possibili. L’azienda paga una volta per un film, ma se lo rivende un milione di volte, il margine di guadagno aumenta”.

Ma un utente di Kindle Fire dovrebbe spendere circa 500 dollari in media e articoli vari tramite il device, acquistando beni con margini del 2-4%, perché Amazon possa rifarsi delle perdite sul tablet, stima Scot Wingo, chief executive officer di ChannelAdvisor corp, consulente di strategie web. Perciò, secondo Wingo, il tablet metterà pressione sui margini di Amazon almeno per i primi sei mesi.

I guadagni dai contenuti digitali dei Kindle Fire supereranno le entrate per la vendita dell’hardware nel 2013, calcola invece l’analista di Barclays Anthony DiClemente, secondo cui le vendite sia del tablet che dei contenuti tramite questo device rappresenteranno il 5,1% delle revenues di Amazon nel 2012. Per ora gli investitori saranno soddisfatti, ma sul lungo periodo, conclude DiClemente, vorranno anche vedere qualcosa sul fronte dei profitti.

17 Ottobre 2011