Tlc, calano le linee fisse. Banda larga mobile a +12%

AGCOM

Secondo il primo Osservatorio trimestrale di Agcom gli accessi wired sono diminuti di 400mila unità. In crescita il traffico telefonico da cellulare (+8%), gli sms (+6%) e soprattutto le connected card (+20,8%)

di Federica Meta
L'Agcom lancia l'"Osservatorio trimestrale sulle telecomunicazioni", la pubblicazione che avrà l'obiettivo di fornire una visione di sintesi sul quadro congiunturale dei mercati Tlc. Stando alle rilevazioni negli ultimi dodici mesi gli accessi diretti alla rete fissa si sono ridotti circa 0,4 milioni (crescita degli operatori alternativi per circa 0,4 milioni e flessione di Telecom Italia attorno agli 0,8 milioni) a fronte di una crescita mobile che riguarda anche la banda larga che nella versione "mobile" cresce del 12%. Ancora per quanto riguarda il fisso, Agcom rileva che la quota di Telecom Italia è scesa di 2,5 punti percentuali. Wind e Vodafone Italia – quest’ultima si consolida quale secondo Olocon un market share del 7,8%) sono le uniche imprese a crescere (oltre un punto percentuale).

Negli ultimi dodici mesi la crescita della larga banda è stata superiore a 0,6 milioni di accessi, superando i 13,5 milioni a fine giugno. Aumenta la velocità di accesso in download: gli accessi con velocità nominale pari o superiore a 2Mbit/s sono passati dal poco meno dell’80%a quasi l’84%. In questo contesto la quota di mercato di Telecom Italia (53,1%) scende in un anno di 2,5 punti percentuali, a vantaggio sostanzialmente di Vodafone e Wind, che congiuntamente guadagnano circa 4 punti percentuali. Gli altri operatori perdono circa l’1,5%.

A fronte del calo delle linee fosse aumentano quelle mobili, grazie soprattutto alle sim utilizzate, in particolare, per il traffico dati. Nel dettaglio si rileva un aumento di circa un punto percentuale la quota di mercato di Wind a scapito, in particolare, di Vodafone.

L’83,6% delle linee attive sono “prepagate”, in leggera flessione rispetto a giugno 2010 (84,7%) mentre il peso della clientela affari, arrivando a superare in giugno 11,2 milioni di sim, passa dall’11,8 al 12,3% del totale.
Il traffico telefonico (oltre 65 miliardi di minuti a giugno 2011) risulta in aumento dell’8%rispetto al primo semestre 2010. Gli sms inviati (poco meno di 44 miliardi da inizio anno) risultano in crescita del 6%.
In aumento anche la banda larga mobile: nel primo semestre 2011 le sim che hanno effettuato traffico broadband dati hanno superato i 17,3 milioni (+12% rispetto al corrispondente valore del 2010).

Le “connect card” dedicate raggiungono a giugno 2011 una consistenza di 5,8 milioni (+20,8%). L'osservatorio analizza anche le performance degli Mvno, presenti sul mercato con 4 milioni di sim, pari a un market share del 4,3%.

Entrando nel dettaglio dei singoli operatori Poste Italiane supera il 50% (+5 punti percentuali) grazie anche alla progressiva integrazione della telefonia mobile con i servizi postali.

Fastweb con il 14% circa del mercato rafforza la propria posizione, distanziando Coop Italia. Traffico ed sms inviati nella prima metà dell’anno crescono rispettivamente del 25,7% e del 55,7%.

Focus anche sulla portabilutà del numero, A giugno 2011 il numero di linee mobili portate ha raggiunto i 32,8 milioni (dato cumulato). Gli operatori mobili virtuali registrano un saldo attivo in giugno di circa 900.000 linee (di cui poco meno di 100.000 relativamente al secondo trimestre 2011.

Per Telecom Italia, su base trimestrale, il saldo “donating-recipient” pur restando negativo (-143.000) nel secondo trimestre dell’anno, tende tuttavia a migliorare rispetto ai tre mesi precedenti (- 253.000). Di contro peggiora il saldo di Vodafone (da +69.000 del primo trimestre 2011 a -31.000 del secondo) mentre mentre flette leggermente anche quello di Wind (da 150 a 130.000 circa).

L'Osservatorio si basa su un ristretto numero di indicatori (abbonati, ricavi, quote di mercato), provvedendo a monitorare l'evoluzione dei mercati di rete fissa e mobile, sulla base di dati forniti direttamente dagli operatori e di proprie stime. In questo modo, l'Autorità - sulla scorta di analoghe esperienze di altri paesi europei - mette a disposizione delle imprese, dei consumatori, dei media un set di informazioni che, nel tempo, può contribuire ad una migliore comprensione delle tendenze di mercato e competitive nelle Tlc.

17 Ottobre 2011