Terminazione mobile. Crosio (Lega): "Contraccolpi negativi da taglio tariffe"

L'APPELLO ALL'AGCOM

Il deputato del Carroccio, membro della Commissione Trasporti e Tlc della Camera invita l'Agcom a rimandare i tagli al 2012: "Per gli operatori già forti investimenti per le frequenze Lte, pericoloso imporre nuove tasse"

di P.A.
"In un mercato mobile efficiente e competitivo, leader in Europa, qual è quello italiano, e all'indomani dell'esito positivo dell'asta per l'assegnazione delle frequenze che porterà nelle casse dello Stato oltre quattro miliardi di euro, questo provvedimento rischia di provocare contraccolpi negativi". Lo dice Jonny Crosio, Lega Nord, componente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, che si oppone "con decisione alla tassa che Agcom si appresta a varare sulle terminazioni mobili, ovvero il prezzo che un operatore di telecomunicazioni paga ad un'altra azienda per utilizzare la rete mobile per la telefonia".

"A fronte di investimenti così ingenti - dichiara Crosio - non si comprende come l'Autorità per le garanzie possa imporre a queste imprese un'altra tassa. È invece necessario che essa mantenga inalterato fino a luglio 2012 il piano dei prezzi già previsto, introducendo riduzioni annue più graduali rispetto a quelle proposte. In questa situazione corriamo il serio rischio di trovarci di fronte alla paralisi degli investimenti e all'incremento dei prezzi finali che ricadrebbero sui cittadini. E che cosa diremo allora al Paese? Come potremo spiegare a cittadini che già patiscono gli effetti della crisi un nuovo, l'ennesimo, aumento? Auspichiamo quindi un ravvedimento da parte di Agcom, affinchè non si vada a gravare su un settore, il mercato mobile, che è il fiore all'occhiello dell'industria italiana".

18 Ottobre 2011