Tiscali opta per la "solidarietà". Evitata la Cig e 130 esuberi

LAVORO

Via libera dei sindacati oggi a Cagliari al piano di rilancio dell'azienda. La ristrutturazione farà leva su un flusso d'investimenti per 30-35 milioni di euro all'anno

di P.A.
Contratti di solidarietà al posto della cassa integrazione a zero ore per i 130 esuberi annunciati nell'ambito del piano di contenimento dei costi di Tiscali. Così azienda e i sindacati hanno trovato un accordo, che ora verrà sottoposto alle assemblee dei lavoratori. Il Piano, sottoscritto oggi a Cagliari, consente un flusso d'investimenti di circa 30/35 milioni di euro annui.

Il contratto di solidarietà - fanno sapere i sindacati - sarà differenziato in termini percentuali, tenendo conto delle specificità industriali ed evitando un impatto minore sul salario dei livelli più bassi in azienda. "Dia di più chi guadagna di più, con solidarietà che andranno dal 7% circa per i settori delle customer operation fino al 30% nei reparti a maggior presenza di quadri e alti livelli", scrive in una nota Alessandro Genovesi, segretario nazionale di Slc Cgil.

Il Piano consente un flusso d'investimenti di circa 30/35 milioni di euro annui, riferisce la Uilcom/Uil. "Verranno incentivate inoltre, fasi di mobilità professionale interna volta alla riqualificazione dei lavoratori", dice Pierpaolo Mischi, segretario nazionale Uilcom/Uil, aggiungendo che l'azienda ha accolto le richieste sindacali di consolidamento occupazionale attraverso l'assunzione di 15 lavoratori a tempo indeterminato.

"Nell'equilibrio dell'accordo complessivo è inoltre da registrare l'impegno di fondere Tiscali Contact in Tiscali, dando così una tutela occupazionale maggiore alle ragazze e ragazzi del call center, con un percorso che - da qui ad un anno - dovrà portare ad un nuovo accordo integrativo aziendale per tutti, riconoscendo così anche da un punto di vista normativo e salariale gli sforzi che i lavoratori hanno fatto e faranno ancora nei prossimi mesi", ha concluso Genovesi.

18 Ottobre 2011