Vodafone, dal 31 dicembre addio al 360

STRATEGIE

A due anni dal lancio chiude il servizio di sincronizzazione e back-up su cloud che avrebbe dovuto  lanciare la telco nel settore Ott e far concorrenza a Google e Apple. Unico superstite Music Unlimited

di Patrizia Licata
Vodafone abbandona 360, il suo servizio di sincronizzazione e back-up basato su cloud: lanciato a settembre 2009, parte della strategia della telco volta a cercare strumenti per competere con le offerte di Google e Apple e non trasformarsi in semplice “dumb pipe”, il servizio non ha mai funzionato a perfezione. Agli utenti viene consigliato di copiare i contatti, le email e le foto conservate su 360 entro il 31 dicembre 2011.

"Vodafone abbandonerà Vodafone 360 nei prossimi mesi", ha confermato un portavoce dell’azienda in una email al sito Total Telecom, garantendo che Vodafone eviterà il più possibile disagi per gli utenti.

Vodafone 360 era una suite di servizi web con al centro una rubrica di indirizzi che aggregava i contatti da molteplici account email e reti sociali, e li sincronizzava con un servizio di back-up basato su cloud accessibile via Internet. 360 includeva anche un portale per l’accesso a musica e contenuti video, una serie di widget sviluppati da terzi e un negozio di applicazioni.

Il servizio è apparso inizialmente su alcuni modelli di cellulari sviluppati appositamente da Samsung. Al momento del lancio il chief executive Vittorio Colao aveva dichiarato che 360 era parte della strategia dell’azienda di “essere in mezzo a tutto il nuovo mondo mobile che sta per emergere”.

Tuttavia, nota oggi il blog del Wall Street Journal, i forum di Vodafone dedicati a 360 sono stati presto inondati da lamentele e critiche sul servizio, che a quanto pare non sincronizzava adeguatamente i cellulari con le caselle di posta elettronica web-based e i social network, nonostante i diversi aggiornamenti firmware con cui Vodafone ha cercato di rimediare ai problemi.

A luglio 2010 Vodafone ha smesso di sviluppare i cellulari dedicati 360 che usavano il sistema LiMo basato su Linux, con l’obiettivo di rendere l'offerta disponibile su una gamma più ampia di piattaforme e device. Ma neanche questo ha rilanciato 360; infine, il capo dei servizi internet dell'azienda, Pieter Knook, si è dimesso (a settembre 2010), indicazione di un cambiamento nelle strategie della telco britannica. E forse anche un riconoscimento che i tentativi di Vodafone di competere con colossi come Google e Apple nella fornitura di servizi mobili over-the-top non riuscivano ad andare a segno.

Non tutto il servizio 360 è però da dimenticare come un insuccesso: rimarrà Vodafone Music Unlimited, grazie alla popolarità raggiunta, ben 100.000 utenti a gennaio.

20 Ottobre 2011