Asstel, Guindani: Tlc in frenata. Serve impegno di tutti

RINNOVO CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO

Le Parti hanno presentato anche i rispettivi documenti per il rinnovo del contratto. L'appuntamento è a luglio

“Lo scenario macroeconomico negativo e le dinamiche competitive dell'industria delle Tlc richiedono a tutte le Parti un impegno per trainare lo sviluppo del Paese”. È questa in sintesi la valutazione sulla base della quale Assotelecomunicazioni, l'Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende di telecomunicazione, affronta il rinnovo contrattuale 2009-2011. Ieri, infatti, si sono incontrate a Roma le delegazioni di Assotelecomunicazioni-Asstel e delle organizzazioni sindacali di settore Slc-Cgil, FisTel-Cisl e Uilcom-Uil per l'avvio delle trattative di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore per il triennio 2009-2011.

A illustrare lo scenario del settore delle Tlc il Presidente Pietro Guindani: “Un contesto macroeconomico ancora difficile – ha spiegato - un mercato Tlc in frenata dopo anni di crescita, la necessità di investimenti, anche in anni difficili, per rispondere alla domanda di convergenza e alla richiesta di prestazioni e qualità da parte dei clienti”.  Dunque lo scenario macroeconomico negativo e le dinamiche competitive dell'industria delle Tlc, si legge ancora, “richiedono a tutte le Parti un impegno per trainare lo sviluppo del Paese”. Le tre organizzazioni sindacali, fa sapere Asstel, “dopo aver condiviso il quadro economico di riferimento, hanno illustrato i contenuti dei rispettivi documenti di rinnovo”. Convergenza anche sulla “rilevanza del Ccnl del settore”, per il rinnovo del quale le Parti si son date appuntamento verso la metà del mese di luglio.

26 Giugno 2009