Utili raddoppiati, Arm "ringrazia" iPad e smart meter

MERCATO

Il boom di smartphone e tablet e la forte richiesta di mercato di chip per contatori intelligenti trainano il business del vendor britannico

di Patrizia Licata
Il boom di smartphone e tablet – ma anche di sensori e smart meter - fa bene al business e ai conti di Arm Holdings: l’utile netto del disegnatore di microchip è quasi raddoppiato nel terzo trimestre.

Il vendor britannico, i cui microprocessori sono il cuore intelligente della maggior parte dei device mobili, compresi iPhone e iPad di Apple, ha registrato un utile netto di 31,5 milioni di sterline nel trimestre terminato il 30 settembre, contro i 14,8 milioni di un anno prima, si legge sul Wall Street Journal. Le revenues sono cresciute del 20% a 120,2 milioni di sterline, grazie alla vendita di circa 1,9 miliardi di chip basati sulle tecnologie Arm.

Il chief executive Warren East ha dichiarato che l’azienda "ha registrato un livello costantemente alto di attività di progettazione e molti nuovi clienti stanno usando le tecnologie Arm per la prima volta, spinti dalla richiesta del mercato di chip intelligenti e a basso consumo”.

East ha anche sottolineato che la domanda di tecnologie Arm arriva non solo da smartphone e tablet, ma da "un’ampia gamma di applicazioni, come sensori o computer". Nel terzo trimestre Arm ha distribuito infatti 1 miliardo di chip basati sulle sue tecnologie per cellulari e mobile computer, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente, e 900 milioni di chip per device digitali come smart meter e sensori, in crescita del 50% anno su anno.

Le revenues in dollari, molto seguite dagli analisti perché Arm genera la gran parte delle vendite nella valuta statunitense, sono salite del 22% a 192,3 milioni di dollari nel terzo trimestre rispetto a un anno prima, al di sopra delle attese del mercato (188,1 milioni di dollari).

Gli analisti britannici descrivono i risultati del terzo trimestre di Arm come robusti, ma la società britannica non ha nascosto che l’outlook, a causa delle difficoltà del mercato dei semiconduttori, resta prudente e le revenues in dollari per il 2011 saranno di circa 763 milioni, in linea ma non superiori alle aspettative. Per il chief financial officer Tim Score le incertezze del mercato probabilmente persisteranno per qualche trimestre, ma la situazione dovrebbe migliorare nella seconda metà del 2012.

26 Ottobre 2011