Frequenze, Radaelli: "Lo spettro inutilizzato vada a chi ne ha bisogno"

IL FORUM

Il presidente dell'Anitec interviene nel dibattito sulla necessità di razionalizzazione delle risorse: "E' necessario destinare ai servizi radiomobili professionali autogestiti la più ampia porzione dello spettro"

di Cristiano Radaelli, presidente dell'Anitec
Ha suscitato molto interesse il Forum sulle Frequenze promosso dal Corriere delle Comunicazioni, al quale hanno partecipato i massimi esperti in materia, aprendo il dibattito sulla necessità di razionalizzare l'utilizzo dello spettro radiolettrico nel nostro paese.
Di seguito pubblichiamo alcune riflessioni sul tema da parte di Cristiano Radaelli, presidente dell'Anitec, l'associazione che rappresenta l’industria fornitrice di tecnologie e soluzioni.


Anitec – l’Associazione Nazionale Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di consumo - è sempre stata impegnata con priorità su queste tematiche ed ha sempre promosso lo sviluppo tecnologico e l’aggiornamento del quadro regolamentare.

Sono questi, infatti, i due capisaldi irrinunciabili per garantire la qualità dei servizi ai cittadini e la competitività del Paese e delle imprese presenti nel territorio.

Tra le iniziative inerenti la regolamentazione, il tema della razionalizzazione dell’uso dello spettro radioelettrico è certamente uno tra i più attuali - ed al contempo più sfidanti - per l’interesse traversale che esso riveste a livello nazionale ed Europeo.

In quest’ambito, la Consultazione Pubblica (marzo 2010) per il servizio radiomobile professionale a gestione centralizzata (Pamr) ha riconfermato le risultanze della precedente consultazione (novembre 2008) fornendo indicazioni essenziali in riferimento ai servizi mobili professionali, per i quali la realtà di mercato ha dimostrato come non appaia interesse per i servizi Pamr regolamentati fin dal settembre 2003 dalla delibera Agcom “Disciplina relativa alle procedure per l’assegnazione di frequenze per il Servizio Radiomobile Professionale a gestione centralizzata (Pamr)” le cui frequenze rimangono, pertanto, inutilizzate.

D’altro canto, si assiste alla crescente necessità delle Amministrazioni locali (in particolare le Regioni) specialmente nelle aree geografiche ad elevato sviluppo economico ed industriale come la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, l’Emilia Romagna ed il Lazio - nelle quali la richiesta di licenze per servizi radiomobili professionali autogestiti (Pmr) è, ormai, da molto tempo superiore alla disponibilità di risorsa spettrale.

Nell’ambito di tale mercato, infatti, cresce la richiesta di sistemi e servizi di pubblica utilità tecnologicamente avanzati - relativi soprattutto ad applicazioni e servizi di comunicazione “dati sicuri”- realizzabili con le tecnologie digitali, ormai consolidate.

Queste considerazioni valgono in particolare per i sistemi che utilizzano tecnologie Tetra, Digital Mobile Radio (Dmr) e Tetra 2 /Teds - l’evoluzione wideband di Tetra.

L’evoluzione tecnologica ha fatto si, infatti, che oggi l'acronimo Tetra non sia più correlato unicamente a tecniche narrowband; prova ne sia che, conformemente alla disponibilità delle apparecchiature, dei relativi standard Etsi e dei risultati positivi emersi dagli studi di compatibilità effettuati, la Cept ha rivisitato le regolamentazioni vigenti in materia.

Oggi, quindi, sotto un unico ombrello di bande di frequenze, sono individuate tutte le varie tecniche Narrowband e Wideband che garantiscono la piena efficacia ed efficienza nell’utilizzo dello spettro.

Prendiamo atto di questi dati di fatto e concludiamo quindi come - nell’ambito dei sistemi mobili professionali – l’azione più naturale per garantire la gestione efficace della risorsa “frequenze” consista nel destinare ai sistemi Pmr la più ampia porzione possibile dello spettro radioelettrico accantonato per i sistemi Pamr che, ad oggi, come detto, rimane inutilizzato.

Ritenendo questo tema di sicuro interesse, proponiamo una nuova riunione del “Forum sullo spettro radio” in occasione della quale Anitec potrà condividere le esperienze sul campo dell’Industria e fornire le informazioni utili per una analisi completa dei profili tecnologici di riferimento.

26 Ottobre 2011