Nintendo in perdita. E' la prima volta in 30 anni

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Lo yen forte e la decisione di abbassare il prezzo delle nuove console 3DS pesano sui conti dell'azienda nipponica che secondo stime preliminari chiuderà l'anno fiscale in rosso per 264 milioni di dollari contro ogni pronostico

di Patrizia Licata
Nintendo, il maggior produttore mondiale di console per videogame, mette in preventivo la sua prima perdita annuale in almeno 30 anni – colpa del rafforzamento dello yen e della scelta dell’azienda di ridurre il prezzo delle sue nuove console 3DS per meglio competere sul mercato. La perdita netta, fa sapere la compagnia giapponese in una nota ufficiale, potrebbe ammontare a 20 miliardi di yen (264 milioni di dollari) per l’anno che termina a marzo 2012, contro una precedente previsione della stessa Nintendo che contava su un utile di 20 miliardi di yen (e contro le stime degli analisti sentiti da Bloomberg che si aspettavano un profitto di 12,2 miliardi di yen).

Nintendo genera circa l’80% del suo fatturato nelle Americhe e in Europa ed è quindi comprensibile che l’apprezzamento della valuta giapponese sul dollaro e sull’euro abbatta il valore delle vendite effettuate all’estero e poi incassate in patria. Ma soprattutto pesa la decisione presa ad agosto dal presidente Satoru Iwata di abbassare il prezzo della console 3DS del 40% per arginare la migrazione degli appassionati di giochi verso iPhone e iPad di Apple e verso il sito di Facebook.

Nintendo ha portato il prezzo della 3DS a 15.000 yen da 25.000 yen in Giappone e a 170 dollari da 250 negli Stati Uniti "per ridare slancio alle vendite", ha spiegato Iwata. “Le vendite del Nintendo DS hardware e del Nintendo 3DS software sono più deboli del previsto”, ammette oggi la compagnia in una nota.

“Nintendo deve affrontare una situazione difficile”, commenta Koichi Ogawa, chief portfolio manager di Daiwa SB Investments a Tokyo. “La concorrenza nell’industria dei videogame diventa più agguerrita e Nintendo deve lottare per trattenere i clienti che usano sempre più spesso smartphone e tablet per giocare”.

La previsione di vendita per l’anno intero è stata abbassata a 790 miliardi di yen, rispetto al precedente forecast di 900 miliardi, fa sapere ancora Nintendo. E l’utile operativo dei 12 mesi che si chiudono il 31 marzo potrebbe essere di un miliardo di yen, ben al di sotto dei 35 miliardi previsti in precedenza.

“Stiamo tagliando i costi e intendiamo pubblicare nuovi titoli a ritmo continuo”, ha dichiarato Iwata in conferenza stampa a Osaka. La casa giapponese non registra una perdita annuale netta dal 1981, secondo quanto si legge sul sito Internet Nintendo.

27 Ottobre 2011