Retelit, il Cda si dimette. Soci libici assenti da mesi

LA CRISI

Il consiglio decade in seguito alla prolungata mancanza di partecipazione dei due consiglieri delle Poste Libiche, socio di maggioranza con il 14,7% del capitale

di P.A.
Ieri si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Retelit, nel corso del quale la maggioranza dei consiglieri, tenuto conto delle recenti dimissioni lo scorso 11 ottobre del Presidente del Cda Virginia Filippi e del perdurare dell’assenza dei Consiglieri libici espressione del socio di maggioranza relativa, ha rassegnato le dimissioni dalla carica. Ai sensi dell’art. 17 dello statuto sociale è decaduto l’intero Consiglio.

Il Consiglio dell'operatore wholesale di Tlc, in prorogatio, ha nominato il Consigliere Michele Porcelli Presidente e ha deliberato di convocare l’assemblea dei soci nei tempi tecnici necessari.

I due consiglieri espressione delle Poste libiche, socio di maggioranza relativa di Retelit, dall'inizio del conflitto in Libia non si sono mai visti ai Cda dell'azienda di telecomunicazioni. Nel consiglio di Retelit i rappresentanti della Libyan Post telecommunication technology (al 14,7% del capitale), erano Mohamed Samir Elbuni, già ceo della società delle poste libiche, e Kamal Farhat, già ceo di Libya Telecom.

Gli altri soci rilevanti sono Sirti (11,4%), Selin (9,6%) e Hbc (4,6%).

Con 7.300 chilometri di fibra ottica, 8 reti metropolitane e 19 Data Center, Retelit è uno dei principali operatori italiani di servizi dati e infrastrutture wholesale per il mercato delle telecomunicazioni. Dal 2011, l’offerta di Retelit si è ampliata anche verso mercati complementari, come quello dell’Ict, grazie alla disponibilità di 16mila metri quadrati di spazi attrezzati per l’housing di soluzioni di cloud computing. Il gruppo detiene i diritti d’uso di frequenze a 3,5 Ghz nell’Italia centro settentrionale impiegate nel settore dei servizi WiMax. Dal 2000, Retelit è quotata nel mercato Mtax della Borsa Valori di Milano.

28 Ottobre 2011