Telco, nel 2013 sarà verde il 46% del 'capitale'

REPORT PIKE RESEARCH

China Mobile, Cisco, Huawei, Juniper Networks, Nokia Siemens Networks, Telstra e Vodafone gli operatori in testa alla classifica dei best performer in campo di sviluppo e realizzazione di network green

di Mila Fiordalisi
Entro il 2013 i dispositivi di rete a basso consumo energetico rappresenteranno il 46% del capex degli operatori di telecomunicazioni, sia fissi sia mobili. Ne è convinta la società di analisi internazionale Pike Research che nel corposo e dettagliato report “Green Telecom Networks”, appena pubblicato, fa il punto sulle maggiori sfide che attendono gli operatori del settore oltre a fissare appunto al 46% la percentuale di green equipment nel capitale delle Telco al 2013, in un mercato, quello delle infrastrutture di rete, destinato a raggiungere di qui ai prossimi quattro anni un valore di 277 miliardi di dollari.

Le politiche green portate avanti dai principali governi mondiali, l’entrata in vigore di norme sempre più stringenti in termini di risparmio energetico e abbattimento delle emissioni nocive in atmosfera e l’adozione, da parte delle stesse aziende del comparto, di strategie sempre più votate all’ecosostenibilità in un’ottica di ‘corporate social responsability’, faranno obbligatoriamente lievitare gli investimenti in asset “verdi”. E anche la crescente attenzione ai costi operativi - di cui quelli per la bolletta energetica rappresentano una grossa fetta - sta spingendo molti operatori a investire in sistemi in grado di generare già nel breve periodo risultati in termini di abbattimento della spesa seppur a fronte di investimenti.

China Mobile, Cisco, Huawei, Juniper Networks, Nokia Siemens Networks, Telstra e Vodafone gli operatori che secondo Pike Research sono in testa alla classifica dei best performer in campo di sviluppo e realizzazione di network green. Riguardo alle Tlc fisse le innovazioni tecnologiche consentiranno un abbattimento delle emissioni nell’ordine del 14% derivante però anche dal progressivo calo della customer base (meno clienti, meno consumi, meno emissioni). Enormi dunque le opportunità di business - sostiene la società di analisi - per quelle aziende che già vantano nel proprio portfolio soluzioni in linea con gli obiettivi green e per quelle che stanno investendo nello sviluppo di nuove tecnologie e sistemi in grado di accrescere le performance.

Full story sul n°13 del Corriere delle Comunicazioni in uscita il 6 luglio

30 Giugno 2009