Genovesi: "La Ngn è questione di Stato"

SLC-CGIL

Il segretario nazionale della Slc-Cgil: "Il piano Metroweb va nella giusta direzione, ma non basta. Serve una cabina di regia da parte del governo per gestire la realizzazione della nuova rete"

di Paolo Anastasio
Il ruolo delle reti di nuova generazione. L’abbattimento del digital divide. Le risorse “drenate” alle telco nella gara Lte. Le regole a cui lavora l’Agcom. Gli obiettivi dell’Agenda Digitale. Queste le questioni chiave che secondo la Slc-Cgil l’Italia dovrà fronteggiare in tempi brevi se vorrà darsi una chance di competitività e, ancor prima, di ripresa. “Bisogna mettere in piedi una strategia comune, per coordinare i diversi attori e affrontare i ritardi dell’Italia nell’attuazione dell’Agenda Digitale”, sottolinea Alessandro Genovesi, segretario nazionale della Slc-Cgil.
Genovesi, quali sono le priorità in tema di banda larga?
Le risorse sono limitate: quelle pubbliche praticamente sono inesistenti e quelle private non sono infinite. A parte le polemiche sulla destinazione degli 800 milioni derivanti dal surplus dell’asta Lte, sottratti al settore, si tratta ora di mettere in piedi una strategia comune. Il nostro paese è indietro su tutti i parametri: capacità di banda, alfabetizzazione, digitalizzazione delle Pmi, PA digitale.
La realizzazione delle reti ultrabroadband, fisse e mobili, può rappresentare una risposta al problema?
Con il 4G si può aggredire in parte il problema del digital divide, ma l’investimento va reso remunerativo. Bisogna integrare gli investimenti in reti mobili con quelli in reti fisse per abbattere il digital divide. Ci vuole un coordinamento degli investimenti, incentivando in primo luogo la rete fissa in fibra, perché le reti mobili non potranno certo sostituire la fibra.
Quale il ruolo del Governo?
Il Governo è il grande assente delle politiche industriali. I progetti sono al palo: prima è stata la volta di Infratel, poi il progetto Fiberco di cui si discute da mesi. E la discesa in campo di Vito Gamberale con il progetto Metroweb ha ora completamente sparigliato le carte del tavolo Romani.
Il progetto Metroweb vi convince?
Il Fondo F2i di Gamberale con la Cassa Depositi e Prestiti va nella direzione giusta. Metroweb ha annunciato un piano che mira a cablare in prima battuta diverse città del nord, fra cui Bergamo, Piacenza, Genova. Il progetto però è privato: vale a dire che l’azienda potrebbe limitarsi ad interventi spot non in grado di rispondere alle esigenze del Paese in tema di banda larga. Il tema vero è dunque la necessità di una cabina di regia pubblica e centralizzata per fare le Ngn, partendo dal fatto che le risorse sono poche. Il 4G le nuove reti non saranno sufficienti a colmare il digital divide.
Qual è il ruolo che l’Agcom può giocare per spingere gli investimenti?
L’Agcom entro dicembre deve definire le aree a fallimento di mercato e le aree a competizione. Noi proponiamo che l’Authority definisca anche una terza fascia, le aree potenzialmente a sviluppo di mercato, senza basarsi su indicatori demografici. Queste aree devono comprendere i distretti industriali e le città a forte concentrazione universitaria: qui devono venir meno gli obblighi asimmetrici, il price cup deve essere più alto in modo da accelerare gli investimenti privati. In base alle direttive Ue, città come Vicenza e Varese non rientrano nelle aree a competizione per numero di abitanti. Ma lì il mercato c’è eccome, grazie ai distretti. L’Agcom ha la leva per incentivare gli investimenti. Ma, ripeto, è necessaria una cabina di regia statale, che risolva il contenzioso fra operatori e si faccia carico di trainare la domanda di alfabetizzazione, e-commerce, PA, servizi online, telemedicina.
Quale ruolo per gli Ott?
Proponiamo l’introduzione di un chip elettronico, gli Ott paghino lo 0,5% del fatturato per le Ngn.
Si è acceso un forte dibattito sulla questione delle tariffe di terminazione. Qual è la posizione del sindacato?
Proponiamo che restino invariate ancora per uno o due anni, a patto che gli operatori investano i guadagni frutto del mancato abbattimento nella realizzazione delle reti Ngn.

02 Novembre 2011