Boom dei device mobili, per Qualcomm crescita a due digit

L'ANNO FISCALE

Dopo aver battuto le previsioni di Wall Street nell'ultimo trimestre, il chipmaker si aspetta di chiudere l'anno fiscale con una crescita eccezionale delle revenue

di Patrizia Licata
La domanda sostenuta di smartphone e device mobili porta ancora ottimismo in casa Qualcomm: dopo risultati trimestrali che hanno battuto le previsioni di Wall Street, il colosso dei chip di San Diego stima di chiudere l'anno fiscale con una crescita a due cifre delle vendite.

Qualcomm produce chip per una gran varietà di terminali mobili, compreso il nuovo modello dell’Apple iPhone, che ha registrato vendite record a un mese dal lancio, contribuendo a far salire anche i guadagni del chipmaker californiano.

Nel quarto trimestre (terminato per Qualcomm il 30 settembre) l’azienda ha messo a segno utili netti di 1,06 miliardi di dollari, o 0,62 centesimi per azione, contro 865 milioni o 53 centesimim per share dello stesso trimestre di un anno fa. Le revenues sono cresciute del 39% a 4,12 miliardi di dollari, battendo le attese di Wall Street (4 miliardi).

Ieri il chief executive Paul Jacobs ha detto di aspettarsi che la domanda di smartphone e tablet si mantenga forte e che l’azienda benefici anche di un’ulteriore espansione sui Paesi emergenti; perciò per l’anno intero Qualcomm si attende revenues di 18-19 miliardi di dollari, un incremento del 20-27% rispetto a uin anno prima, e un aumento compreso tra il 7 e il 13% dell’Eps. Per la stagione natalizia, intanto, il chip maker prevede un aumento delle vendite fra il 30 e il 42%.

In un commento pubblicato oggi, Reuters nota che non tutti i produttori di chip si trovano in una situazione così brillante: sia Broadcom che Texas Instruments lo scorso mese hanno messo in guardia il mercato su un possibile calo del fatturato a causa della debolezza della domanda. Broadcom, in particolare, pur producendo chip per prodotti Apple e di altri vendor di cellulari, ha una forte esposizione sul mercato dei Pc.

"Qualcomm al contrario non ha alcuna esposizione sul mercato dei Pc, oggi piuttosto debole”, nota l’analista Aalok Shah di D.A. Davidson & Co, “e ha continuato a conquistare quote di mercato grazie ad Apple e Nokia”.

03 Novembre 2011