Agcom: interconnessione all-Ip da gennaio 2013

LA DELIBERA

La Commissione infrastrutture e reti dell'Authority ha approvato le nuove regole in materia di interconnessione e interoperabilità dei servizi Voip. "Le telecomunicazioni italiane faranno un salto di qualità"

di Mila Fiordalisi
La Commissione infrastrutture e reti (Cir) dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni presieduta da Corrado Calabrò ha approvato oggi le nuove regole in materia di interconnessione IP e di interoperabilità per la fornitura di servizi Voip. "Si tratta di un provvedimento importante per contribuire a un salto di qualità del sistema delle telecomunicazioni italiane", si legge nella nota emessa dal'Authority.

Le nuove regole, messe nero su bianco nella delibera approvata oggi sono frutto di una consultazione pubblica alla quale hanno partecipato i più importanti operatori e l’Aiip (Associazione Italiana degli Internet Provider). "Si tratta di un passaggio regolamentare fondamentale ai fini dell’evoluzione, già da anni in atto, delle attuali reti telefoniche (basate sulla tecnologia cosiddetta Tdm) verso architetture di nuova generazione, standardizzate in ambito internazionale e basate appunto sul paradigma IP", spiega ancora l'Authority. Il secondo passaggio sarà la regolamentazione, nell’ambito del trasporto metropolitano utilizzato per servizi bitstream, dalla tecnologia Atm alla tecnologia Ethernet, oltre che dal rame alla fibra nell’ultimo miglio. "Ciò consentirà di dotare il Paese, entro 1-2 anni, di una rete a banda larga/ultralarga all’avanguardia", conclude l'Agcom.

Ecco gli elementi salienti della delibera:

• passaggio all’interconnessione all-IP come unica modalità a partire dal 1° gennaio 2013
• utilizzo di specifiche di interconnessione ETSI/ITU (gli organismi di standardizzazione internazionale) service aware, che consentono la fornitura di servizi a qualità garantita;
• sostanziale riduzione del numero dei bacini di raccolta/terminazione (aree gateway) per l’interconnessione alla rete di Telecom Italia, i quali passano dagli attuali 660 circa a 16 (corrispondenti a 32 nodi di interconnessione ridondati, 2 per ogni area) grazie alla maggiore efficienza delle reti IP;
• coincidenza tra i nodi di interconnessione IP con gli attuali nodi bitstream con sostanziale vantaggio per gli operatori in termini di efficienza;
• nessuna conseguenza, con il passaggio all’interconnessione IP, per le attuali regole in materia di portabilità del numero (NP), Piano di Numerazione e prestazioni di giustizia;
• definizione, entro 3 mesi dall’adozione del provvedimento, delle specifiche di dettaglio da parte degli operatori e avvio della migrazione dalla tecnologia TDM all’interconnessione IP (nel periodo di migrazione le due tecnologie potranno condividere sulla base delle attuali regole);
Il passaggio all’interconnessione IP sulla base di regole certe, all’avanguardia in ambito internazionale, consentirà di accelerare il processo virtuoso di transizione dalla vecchia tecnologia TDM, su cui sono state basate le reti telefoniche negli ultimi decenni, alla tecnologia IP con vantaggio per le imprese e gli utenti finali.

03 Novembre 2011