Apple vs Samsung, la Ue vuole vederci chiaro

IL CASO

L'Antitrust europeo chiede alle due aziende di fornire informazioni sui brevetti al centro della disputa legale. Si punta a verificare se in ballo ci sia tecnologia essenziale per il corretto sviluppo del mercato della telefonia mobile

di Patrizia Licata
Nella battaglia legale che sta contrapponendo Apple e Samsung vuole vederci chiaro anche la Commissione europea, che ha richiesto di visionare alcuni brevetti dei due colossi tecnologici, in teoria ponendo le basi per un'inchiesta Ue.

“La Commissione ha fatto richiesta di informazioni ad Apple e Samsung in merito ad alcuni brevetti 'essenziali' della telefonia mobile”, ha fatto sapere l’antitrust europeo. “Si tratta di una procedura standard nelle indagini in materia di concorrenza per permettere alla Commissione di stabilire i fatti rilevanti”.

I brevetti cui si riferisce la Commissione sono i cosiddetti standards-essential, quelli che coprono aree fondamentali per rispettare gli standard dell’industria, come il 3G o il wifi. Al contrario degli altri brevetti, devono essere concessi su basi eque, ragionevoli e non discriminatorie (in inglese: fair, reasonable, non-discriminatory, in sigla Frand). E se vengono violati, non si può richiedere né il divieto all’uso né il pagamento di royalties particolarmente elevate.

Insomma, i titolari di brevetti essenziali non devono infatti sfruttare in maniera abusiva il potere monopolistico derivante dai loro diritti. Sugli standard Frand si basano gli sviluppi di un’intera industria e chi detiene questi brevetti dovrebbe chiedere un compenso ragionevole a chi li utilizza e non usarli come arma in tribunale per tentare di bloccare un prodotto concorrente.

L’Ue non ha chiarito se intende colpire con un'inchiesta Apple o Samsung, ma Apple sostiene che l’indagine si rivolga contro Samsung e un suo presunto comportamento anti-concorrenziale (secondo quanto dichiarato da Cupertino in un documento presentato contro Samsung presso una corte federale della California).

Samsung ha invece ribadito di essere pronta a collaborare con le autorità Ue e di aver sempre rispettato i termini degli accordi Frand. Ma intanto la sud-coreana sta cercando di vietare la vendita dell’iPhone 4S e ha presentato in Italia, Francia, Giappone e Australia delle denunce per la violazione di brevetti "essenziali per l’industria 3G". Un tribunale olandese ha però nei giorni scorsi dato torto a Samsung decretando che la tecnologia 3G non può essere alla base della richiesta di blocco di un prodotto concorrente.

Se l'antitrust Ue scoprirà che esistono i requisiti per avviare un’indagine, si aprirà un procedimento formale. L’inchiesta della Commissione “ha delle grosse implicazioni non solo per i contenziosi che oppongono Apple e Samsung, ma per tutte le società del settore”, secondo Florian Mueller, esperto in diritto della proprietà intellettuale. “Si tratta di un tipo di regime di licenza sul quale si basa l’intera industria”.

07 Novembre 2011