Accordo Governo-Ue. Via libera ai fondi per la banda larga al Sud

CO-FINANZIAMENTI

Sbloccati i finanziamenti comunitari per 8 miliardi di euro destinati allo sviluppo del Mezzogiorno. Fra i settori d'intervento anche le infrastrutture broadband

di P.A.
I fondi comunitari per la banda larga nel Mezzogiorno sono salvi, visto che oggi il Governo ha siglato un accordo con la Commissione Europea per il via libera al pacchetto di 8 miliardi di cofinanziamenti per il Sud. L'Italia non rischia più di perdere, al 31 dicembre del 2011, le risorse comunitarie destinate al Mezzogiorno. Oggi, Governo e Commissione europea hanno raggiunto un'intesa sulla revisione dei programmi cofinanziati con l'Unione europea che prevedono di mettere a disposizione delle Regioni del Sud fino a 8 miliardi di euro. Istruzione, banda larga, infrastrutture e occupazione le aree di intervento.

Il commissario europeo per le Politiche regionali, Johannes Hann, ha recepito il documento sottoscritto la scorsa settimana dal ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, e dagli 8 presidenti delle Regioni meridionali. L'accordo prevede che le risorse vengano concentrate su quattro settori d'intervento: istruzione, banda larga, infrastrutture e occupazione.

Soddisfatto il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Gianni Letta che esprime ottimismo: "Abbiamo rispettato gli impegni con l'Europa con 7 giorni d'anticipo - ha detto - l'accordo ci consente di guardare al futuro con tranquillità, fiducia e ottimismo".

Nella premessa all'intesa si ricorda che il piano sottoscritto dà seguito "agli impegni assunti dal Governo con la lettera al presidente della Commissione europea e al presidente del Consiglio europeo del 26 ottobre". Inoltre verrà costituito un apposito "Gruppo di Azione" con il compito di "definire e attuare la revisione strategica dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013".

Nel testo dell'accordo si legge, poi, che l'Italia "propone una riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale", che si potrebbe ridurre dal 50 al 25%, e che "le risorse resesi disponibili a seguito di questa riduzione saranno programmate prioritariamente sugli interventi ferroviari individuati come prioritari sulla base di una istruttoria da completare entro il 31 dicembre 2011".

07 Novembre 2011