Vodafone Italia: banda larga a +18,8% ma la crisi pesa sui ricavi

SEMESTRALE

Il primo semestre fiscale chiude con un balzo in avanti per il business broadband ma i ricavi da servizi subiscono una flessione del 2,3% a causa del contesto macro-economico e dell'intensificarsi della concorrenza. Riflettori puntati sul nuovo listino per la terminazione mobile. Bertoluzzo: "Serve equilibrio e gradualità"

di Patrizia Licata
Ricavi da servizi in calo per Vodafone Italia, ma il business tiene nonostante la crisi grazie alla banda larga mobile e ai servizi multimediali. Anche a livello di gruppo il colosso britannico deve fare i conti con le difficoltà economiche di molti Paesi europei, che frenano la crescita dei servizi, ma i risultati complessivi brillano grazie all'espansione sui mercati emergenti e alle nuove tariffe dati.

Vodafone Italia ha chiuso il semestre al 30 settembre 2011 con ricavi da servizi pari a 4,1 miliardi di euro, una contrazione del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. "Nel primo semestre dell’anno la dinamica dei ricavi da servizi è stata influenzata dalla fragilità del contesto macroeconomico, dall’intensificarsi della concorrenza e dall’impatto degli interventi regolatori per la forte riduzione delle tariffe di terminazione mobile", spiega la società in una nota.

Aumentano invece del 18,8% raggiungendo i 524 milioni di euro i ricavi da banda larga mobile e servizi multimediali, grazie alla crescente diffusione degli smartphone su rete Vodafone, che hanno raggiunto i 6 milioni, e ai costanti investimenti sulla copertura e sulla qualità della rete. Crescono anche i clienti abbonati privati e aziende (+10,7%), i volumi totali di traffico voce (+4,8%) e i ricavi dati e messaggistica (+9%). Le sim mobili sono oltre 30 milioni.

I ricavi da rete fissa sono in aumento del 12,2% a quota 468 milioni di euro, sostenuti dalla crescita dei ricavi Adsl (+23,7% rispetto a settembre 2010). Il numero totale dei clienti di rete fissa ha raggiunto quota 2,8 milioni, di cui 1,7 milioni clienti Adsl, con un incremento del 19,4% rispetto a settembre 2010. L’Ebitda si attesta a 2 miliardi di euro, in contrazione del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

“Continua nel semestre la nostra strategia di investimenti – ha dichiarato Paolo Bertoluzzo, Amministratore Delegato di Vodafone Italia – anche in un contesto macroeconomico critico e in un clima di forte competizione, con prezzi in continuo calo e ricavi complessivamente in contrazione. Sul fronte della banda larga mobile abbiamo recentemente investito ulteriori 1,2 miliardi di euro per acquisire le frequenze per le reti mobili di quarta generazione e molto di più investiremo per la loro realizzazione a partire dal 2012. Confidiamo che le decisioni in tema di tariffe di terminazione mobile, che l’Agcom è in procinto di definire, saranno caratterizzate da equilibrio e gradualità per mantenere i benefici che i consumatori traggono dalle attuali dinamiche competitive”, ha concluso Bertoluzzo.

A livello di gruppo, la semestrale Vodafone non conosce quasi ombre: il più grande operatore mondiale di telefonia mobile ha alzato il suo forecast per l’anno intero dopo aver messo a segno nel semestre al 30 settembre utili superiori alle attese degli analisti: l'Ebitda è salito del 2,3% a 7,53 miliardi di sterline (12,1 miliardi di dollari), battendo le attese di 7,42 miliardi di sterline. Ora il gruppo britannico prevede utile operativo adjusted per l’anno intero compreso fra 11,4 e 11,8 miliardi di sterline (circa 18,5 miliardi di dollari): si tratta della parte più alta della forchetta indicata a maggio.

Dietro il brillante risultato ci sono l’aumento delle vendite sui mercati emergenti, ma anche i nuovi piani tariffari differenziati in base all’utilizzo di Internet, fa notare oggi l’agenzia Bloomberg. Vodafone ha infatti cercato di stimolare il traffico dati sugli smartphone, a partire dai popolarissimi Android e Apple iPhone, per contrastare il declino delle entrate dai servizi in Europa. Il Chief executive officer Vittorio Colao quest’anno ha puntato sempre più su tariffe dati differenziate in base al consumo.

“Stiamo acquistando share sulla maggiore dei mercati in cui siamo presenti”, ha dichiarato Colao. “Continuiamo a crescere nelle aree chiave dei dati, dei mercati emergenti e dei clienti aziendali”.

Dal 2008, quando Colao ha assunto la guida del gruppo Vodafone, le vendite annuali dai dati mobili sono salite a oltre 5 miliardi di sterline. Le revenues dati del primo semestre sono cresciute a 3,1 miliardi di sterline.

Nel primo semestre 2011 le vendite di Vodafone hanno registrato un incremento del 4,1% a 23,5 miliardi di sterline (gli analisti avevano previsto 23,4 miliardi). La crescita delle entrate dai servizi ha rallentato nel secondo trimestre all’1,3% contro l’1,5% del trimestre precedente, a causa della debolezza dei mercati dell’Europa meridionale (Italia, Spagna, anche Francia) dove la crisi economica porta le famiglie a ridurre la spesa. Tuttavia anche in questo caso Vodafone ha battuto le stime degli analisti (1,1%).

Crescono a ritmi sostenuti invece Turchia e India, dove le entrate dai servizi sono salite del 28% e del 18% rispettivamente. In Asia-Pacifico, Medio Oriente e Africa i servizi sono cresciuti dell’8,5%. Resta la nota dolente del business greco di Vodafone, che causa una perdita di 450 milioni di sterline.

08 Novembre 2011