Ericsson scommette sul fatturato da brevetti

STRATEGIE

Nel 2010 ricavi per 704 milioni di dollari grazie alle tecnologie fatte in casa. Vestberg: "Copriamo tutto il settore delle Tlc. Nel 2015 il 75% dei dispositivi elettronici avrà qualche tipo di connettività. Chi vorrà entrare in questo business dovrà siglare accordi con noi"

di P.A.
Ericsson punta ad incrementare il suo fatturato derivante dal portafoglio brevetti. Sono 27mila i brevetti detenuti dalla casa svedese. “Nel 2015 il 75% di tutti i dispositivi dell’elettronica di consumo avranno un qualche tipo di connettività”, dice a Bloomberg il Ceo e presidente di Ericsson Hans Vestberg. “Le aziende che vorranno entrare in questo business dovranno siglare un accordo con Ericsson”, aggiunge.

I brevetti di Ericsson coprono “praticamente tutto nel settore delle telecomunicazioni”, compresa la più vasta gamma di brevetti Wi-Fi, dice Vestberg. L’anno scorso l’azienda ha registrato ricavi di 704 milioni di dollari derivanti da brevetti. Il Ceo sottolinea la necessità di trovare nuovi modelli di business per monetizzare il patrimonio di brevetti. Ad esempio, gli accordi bilaterali saranno superati in futuro, quando il numero di device mobili supererà quota 50 miliardi nel 2020, come prevede Ericsson.

Ericsson fa parte di un pool di aziende, fra cui Apple, Microsoft e Research in Motion, che hanno incamerato un portafoglio di brevetti del valore di 4,5 miliardi di dollari in un’asta fallimentare, battendo la concorrenza di Google e intel.

10 Novembre 2011