Vimpelcom, piano anti-crisi: tagli anche per Wind?

IL CASO

La controllata italiana sta andando bene, sottolinea il ceo della telco russa Jo Lunder. Ma in caso la situazione economica si facesse ancora più pesante si renderebbe necessario ridurre i costi e gli investimenti. Intanto a livello di gruppo il cambio sfavorevole colpisce l'utile netto, che crolla del 77%

di Patrizia Licata
La crisi economica e finanziaria italiana preoccupa solo in parte VimpelCom, che è pronta a mettere in atto un piano di emergenza per ridurre i costi e gli investimenti di Wind, la divisione mobile nel nostro Paese acquisita da Naguib Sawiris. "Ovviamente abbiamo un piano già pronto”, ha dichiarato il chief executive della telco russa Jo Lunder in un’intervista con Dow Jones Newswires. “Se le vendite rallenteranno, dovremo rivedere i nostri costi e i nostri progetti di investimento”.

Lunder ha tenuto a precisare che Wind Telecomunicazioni non registra rallentamenti nella spesa de consumatori. La filiale italiana “sta andando molto bene in confronto a tutti gli altri concorrenti”, ha aggiunto, sottolineando che gli abbonati alla banda larga fissa in Italia sono cresciuti del 15% a 2,1 milioni nel terzo trimestre, rispetto a un anno prima, mentre le revenues del mobile broadband sono salite del 34%.



Ma la crisi dà pensiero all'operatore telefonico russo anche fuori dal nostro Paese. VimpelCom ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto in calo del 77% rispetto al terzo trimestre 2010 a 104 milioni di dollari, un risultato penalizzato dal cambio sfavorevole, riporta l’agenzia Reuters. Gli analisti avevano previsto 158,8 milioni di dollari di utile netto per il terzo trimestre. I ricavi trimestrali sono cresciuti del 10% a 6,1 miliardi di dollari, in linea con le aspettative del mercato; gli utili prima di interessi, tasse, deprezzamento e amortizzazione (Ebitda) sono saliti del 4% a 2,54 miliardi, mentre il margine Ebitda è sceso a 41,6% da un pro-forma di 44,1% di un anno fa.

In leggera contrazione (-0,5%), l'Ebitda della controllata italiana Wind nei primi nove mesi 2011 a 1,58 miliardi di euro, con ricavi totali in crescita dell'1,9% a 4,14 miliardi, risultato che si deve principalmente ad un incremento dell'1,6% dei ricavi da servizi. Il margine Ebitda si attesta al 38,3%.

VimpelCom resta dunque in guardia sia a livello internazionale che in Italia per la crisi dei mercati, ma da noi lamenta anche la presenza di un ambiente regolatorio favorevole, ha detto Lunder. 

Ciò non ha fermato finora i suoi investimenti: la telco russa spenderà 1,12 miliardi di euro per comprare frequenze per la banda larga nel nostro Paese e oggi fa sapere che “Anche se si tratta di una cifra molto alta, pensiamo che il ritorno su quel capitale sia molto interessante. Ma, ovviamente, nel lungo termine”, ha osservato Lunder.

15 Novembre 2011