Costamagna: 'Basta con i furbetti dei call center'

ASSOCONTACT

Il presidente di Assocontact plaude alla decisione di Poste Italiane che ha sospeso un lotto della gara per il call center. Gara che si giocava tutta sul massimo ribasso del prezzo.

di Federica Meta
Uno spiraglio di luce nel grigio panorama  economico del settore dei call center “. Commenta così la sospensione di un lotto (da 5 milioni di euro sui 14 totali) della gara, indetta lo scorso 30 marzo da Poste Italiane per il call center, Umberto Costamagna, presidente di Assocontact, l’associazione delle imprese di contact center in outsourcing aderente a Confindustria.
Un vittoria di Assocontact e dei sindacati che si erano battuti contro una gara giocata al massimo ribasso del prezzo...
La marcia indietro di Poste è un risultato positivo che va nella direzione che avevamo indicato. Nei call center non si può più tornare indietro.
Tornare indietro verso dove?
Verso un obiettivo che non è quello della qualità e degli investimenti in formazione, ma quello dei cosiddetti “furbetti del call centerino” che sopravvivono solo grazie a una politica aziendale che punta tutto sul massimo ribasso del prezzo e su contratti che il comparto sta progressivamente abbandonando, come quelli di collaborazione.
La qualità passa dalla tipologia di contratto applicato agli addetti?
Certamente. Negli ultimi tre anni sono stati stabilizzati oltre 24mila lavoratori dei call center inbound. Occorre andare avanti su questa strada e nessuno si deve chiamare fuori, né imprese, né sindacati, né istituzioni.
Per le aziende regolarizzare vuol dire spendere di più. Si dà la stura alla delocalizzazione?
L’off shore non garantisce la qualità semplicemente perchè si mettono in campo addetti con culture e lingue diverse rispetto a quelle del cliente finale che, invece, chiede sempre più comprensione e “vicinanza”. Lo hanno capito anche molte aziende britanniche, pioniere della delocalizzazione e tornate a gestire il call center nel loro Paese.


Full story nel numero 13 del Corriere delle Comunicazioni in uscita il 6 luglio

02 Luglio 2009